Gli interventi di Giovanni Cobolli Gigli, Luca Cilli e Delio Rossi a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Con Vlahovic Juve seria candidata per il quarto posto?
“Sì, notizia molto interessante. Se fosse vero, farei un grande plauso alla società. Sarebbe un investimento di grande necessità. Contrariamente all’affare Ronaldo, dove fui sempre critico, Vlahovic sarebbe un’operazione molto intelligente. Ho la sensazione che, dietro a questo colpo, ci sia la mente del vero proprietario della Juventus: John Elkann. Parlo per sensazioni, non perchè abbia contatti diretti. La Juventus anticiperebbe un’operazione da fare in estate, ha effettuato un aumento di capitale che le permette di trovare liquidità. Ridurrebbe il rischio di stare fuori dalla Champions e, consequenzialmente, perdere gli incassi per l’anno prossimo”.
Le parole di Allegri nel post Milan-Juve
“Sono le dichiarazioni di chi conosce lo spogliatoio, ovvero di chi conosce limiti e difetti. Io ammiro molto Allegri, sta cercando di riportare ordine nel gioco della Juventus. Ha inanellato una serie di risultati positivi, ma bisogna avere pazienza. La Juventus sta crescendo ma è ancora in ‘cura’. Voglio fare i complimenti a Rugani per la partita con il Milan, sta dimostrando di essere un giocatore da Juventus”.
Vlahovic allontana Dybala dalla Juventus?
“Temo di sì. A me, da tifoso, è sempre piaciuto Dybala. Ora sta pagando tanti problemi fisici che, credo, si trascini da tempo. Gli atteggiamenti assunti ultimamente dalla Juve, nei confronti di Dybala, fanno pensare che la società sia pronta a rinunciare al suo rinnovo di contratto. Credo che i suoi problemi muscolari siano nati in una partita di Champions in cui, Dybala, venne inserito nei minuti finali perchè la Juve stava perdendo. L’allenatore era Sarri ma non è una polemica contro di lui. Solo che, da quel momento, Dybala ha visto peggiorarsi le proprie condizioni perché non era ancora pronto fisicamente”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Cilli, giornalista di ‘Sportitalia’. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Vlahovic alla Juventus
“Notizia clamorosa per come è maturata, a tratti inattesa visti i pochi soldi dei club e le indicazioni del giocatore sul voler terminare la propria stagione. Ieri, a ‘Sportitalia’, abbiamo avuto la possibilità di dialogare con Pradé (ds Fiorentina, ndr) che ha aperto gli scenari che poi vediamo oggi. Pradè è stato chiaro ed è la linea di Rocco Commisso: La Fiorentina non può permettersi di perdersi un giocatore come Vlahovic a zero. Ora l’affare può concretizzarsi: c’è l’accordo tra Fiorentina e Juventus. Può chiudersi sui 70 milioni di euro”.
Dove trova i soldi la Juventus?
“E’ una domanda che si fanno tutti, ed è lecito porsela. La risposta l’hanno data i dirigenti della Juventus. Il club bianconero ha appena ricapitalizzato. La Juve prende quello che sarà l’attaccante del presente e, soprattutto, del futuro. I bianconeri alleggeriranno il bilancio con le cessioni e, consequenzialmente, il risparmio sugli ingaggi. Si parla anche di Dybala, il cui rinnovo, ora è congelato”.
Mercato Napoli
“Il mercato di gennaio del Napoli, al 90%, è chiuso. Dico 90% perché sapete bene che nel mercato può succedere di tutto. Il Napoli sta lavorando per Olivera ma, al momento, è difficile immaginare che il suo eventuale approdo sia anticipato a gennaio. Senz’altro, il club azzurro, sta lavorando per bloccarlo per giugno. E’ passato un po’ in sordina l’affare Tuanzebe che, per età, tecnica e modalità, valuto un grande colpo”.
Eventuale sostituto di Insigne
“Al momento non ci sono nomi. Il Napoli può riscoprire Lozano che, a mio modo di vedere, non ha ancora fatto vedere le sue vere potenzialità. Certo, non è semplice sostituire uno come Insigne”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Delio Rossi, ex allenatore, tra le altre, di Lazio, Atalanta e Fiorentina. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sull’affare Vlahovic alla Juventus
“E’ uno dei prospetti più interessanti del nostro campionato. Sicuramente grande colpo della Juventus”.
Vlahovic stimolo ad Allegri da parte del club? Vista anche la poca incisività offensiva contro il Milan
“E’ molto giovane ma sta dimostrando di essere un giocatore che sa adattarsi. E’ più un discorso di concetti di manovra, più che di gioco in sé, basti pensare a Lukaku all’Inter”.
Squadra che gioca il miglior calcio in Italia?
“Quando ha tutti i suoi uomini sicuramente l’Atalanta. Anche il Milan gioca un grande calcio quando ha tutti i titolari a disposizione”.
Sul lavoro di Spalletti al Napoli
“Assolutamente buono. Ha tenuto unito un gruppo che stava avendo della difficoltà”.
Come gestire l’addio di un uomo importante come Insigne
“Sarà importante l’autorevolezza. Quando un allenatore entra in uno spogliatoio, ha tutti gli occhi addosso. I calciatori guardano molto l’atteggiamento, è anche importante il ruolo della società. Ma il Napoli ha un’ottima società alle spalle”.
Insigne al Toronto. Chi perde di più? Il Napoli o il giocatore?
“Tutti e due. Il Napoli perde un giocatore importante. Lo stesso giocatore, sicuramente, aumenterà il conto in banca ma, sul piano delle ambizioni e della competitività, sicuramente ha perso qualcosa”.
Convinto della scelta di Balotelli in Nazionale?
“In senso assoluto no. Poi, nella carriera di un calciatore, influiscono tanti aspetti e gioca un ruolo importante l’ambiente e la gestione dell’allenatore. Faccio l’esempio di Juan Jesus, giocatore che Spalletti conosce bene e che, pian piano, sta mettendo nelle condizioni di giocare bene. Mancini conosce bene Balotelli e, probabilmente, saprà tirargli fuori qualcosa che altri allenatori non sono riusciti”.
Non era meglio convocare qualche giovane?
“Il ragionamento è logico ma poi Mancini ha dimostrato che sa fare le proprie scelte. Chiamò Zaniolo quando ancora non giocava nella Roma”.
Ritorno in panchina? Si è parlato della Salernitana
“Innanzitutto mi fa piacere vedere che la Salernitana abbia risolto la propria situazione societaria. Al momento non c’è stato alcun contatto, non mi hanno chiamato, ma se hanno bisogno, sanno dove trovarmi…”

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