Massimo Callegari: “Napoli-Milan conta tanto e può cambiare moltissimo, chi vince può dare un grande colpo al campionato”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Callegari, giornalista.
“Le contendenti del Napoli? Il Milan è equilibrato, molto ordinato ma anche con dei limiti tecnici abbastanza evidenti. Non so se Messias e Brahim Diaz avrebbero fatto meglio di Saelemaekers e Krunic. L’Inter è veramente stanca, forse era anche un po’ intimorita e insicura. Dà la sensazione di una squadra logora dal punto di vista fisico, al momento Lautaro Martinez e Vidal sono improponibili.
Tra Milan, Inter e Napoli chi vincerà lo Scudetto? Se le due milanesi continuano a perdere punti con 2 squadre abbordabili e il Napoli non dà continuità alla prova di grande personalità di domenica, la Juve può tornare. Napoli-Milan conta tanto e può cambiare moltissimo. Chi vince domenica può dare un grande colpo al campionato. Il finale di partita del Napoli con la Lazio mi ha colpito tantissimo dal punto di vista della reazione, si è messo il compagno sempre nelle condizioni migliori. Magari se Fabian Ruiz avesse preso il palo avremmo detto che Insigne non si sarebbe preso la responsabilità di tirare nel momento più importante. Quella però è stata una dimostrazione di qualità, c’è stato un salto di qualità di Spalletti su un’ottima base che aveva dato Gattuso.
Sono situazioni in cui serve anche un minimo contributo della buona sorte. Chi ha giocato lo sa, sono quei momenti che ti danno consapevolezza. Ancelotti per anni veniva considerato un grande perdente, poi però ha vinto la Champions League ai rigori a Manchester e supera la semifinale con due pareggi con l’Inter. Da lì in poi vince ovunque vada. Serve un momento così per iniziare una carriera da vincenti. Se questi momenti non arrivano cambia la percezione. La corsa di Spalletti in curva richiama a questo: ha sempre avuto grande lucidità ma lui si è reso conto che era un grande momento. Un po’ come quando è crollato a terra quando Mertens ha sbagliato il gol del 3-3 a San Siro contro l’Inter.
Il ricambio generazionale dall’ultimo Napoli che ha sfiorato lo Scudetto? Vincere mantenendo i bilanci in ordine fa una bella differenza! Ci sono altri club che per tornare a vincere hanno dovuto spendere tantissimo. Il Napoli ha speso molto per Osimhen ma negli anni ha fatto sempre investimenti oculati, capitalizzando quelli di Lavezzi, Cavani e Higuain in passato. Ovviamente bisogna essere realisti: se si pongono limiti in tal senso, poi la qualità si paga. Il grandissimo giocatore, quello già fatto, non riesci ad acquistarlo sul mercato, devi prima crearlo e non sempre ci riesci. Ghoulam? Prima dell’infortunio era di livello mondiale”.

 

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