Gli interventi di Francesco Modugno e Claudio Ferrarese a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Francesco Modugno, giornalista.
“Napoli ha la tendenza a farsi del male, dovrebbe compiacersi di aver avuto Ancelotti, uno degli allenatori migliori in assoluto. La sua storia non può essere discussa. Ha un riconoscimento internazionale che di certo non riflettono i suoi mesi a Napoli. Qui qualcuno deve accorgersene ancora. Cambi per Spalletti a Verona? Dal punto di vista tattico può cambiare poco. Non penso che i problemi di una squadra come il Napoli dipendano dalla posizione cambiata di 10 metri in avanti o indietro di Zielinski. Mertens si è visto poco nell’ultimo periodo ma penso possa ancora rappresentare una risorsa perché lui ha voglia di regalarci un gran finale, magari per insinuare nella società il dubbio sul contratto. Quando ha abbondanza e settimana lunga c’è sempre la possibilità di cambi. Ounas e Lozano possono rappresentare delle chance. Oggi faccio fatica a dire che gioca ma per me qualche riflessione la farà. Penso anche Anguissa possa giocare. La sconfitta contro il Milan ha fatto male, anche perché era uno scontro diretto. Ma non penso abbia minato la consapevolezza della squadra, che ha sempre creduto di potersi giocare lo Scudetto. Questa squadra è ferita ma non è morta, sportivamente parlando. Ci sono 30 punti in palio e la voglia di reagire. La squadra sa di essere forte, perché non provarci ancora? Per le altre squadre ci sono insidie un po’ dappertutto. Certo è difficile fare tabelle, dipende molto da classifica e motivazione”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Claudio Ferrarese, dirigente.
“Tudor ha fatto già meglio di Juric e questo è incredibile, perché il Verona negli ultimi 2 anni ha fatto qualcosa di fantastico. Il Verona al momento è una mina vagante, può mettere in difficoltà chiunque. Partita difficile, poi nel calcio gli episodi fanno la differenza. Chiaramente il ruolo degli esterni d’attacco è cambiato molto, ora devono fare più gol e quindi mi viene da dire che per servire meglio Osimhen bisognerebbe giocare più lì. Bisogna adattarsi agli avversari ma chiaramente il ruolo dell’esterno oggi non è come quello di 10 anni fa”.

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