Gli interventi di Pietro Lo Monaco, Vittorio Tosto e Antonio Corbo a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente.
“Zanoli? Ha qualità importanti, prestanza fisica ma anche ottima destrezza nelle due fasi. Pedina importante in più per il futuro del Napoli. In quella posizione c’è Di Lorenzo ma se ne ho due bravi non è che muore il mondo.
Nel calcio si vive di certezze: una lotta a 3 per lo Scudetto è dura, la si risolve all’ultimo minuto. Il Napoli ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con le altre 2. L’Inter ha una rosa importante ma anche il Napoli ce l’ha. Non dimentichiamo che ha giocato per tanto tempo senza giocatori importanti, tra cui Osimhen. Il Napoli dimostra di farcela quindi evidentemente ha una consistenza di rosa importante.
In Italia un record ce l’abbiamo sicuro: quello di giudicare il nostro calcio come il più scarso. Certamente non è il più scarso e nemmeno uno dei più scarsi, probabilmente è uno dei livelli più alti. Sicuramente l’Italia è il Paese con il più alto numero di Commissari Tecnici!”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Vittorio Tosto, agente.
“Il Napoli ha nel suo organico giocatori di livello. Scudetto? Si vince con i giocatori forti e il Napoli ha Campioni d’Europa, un Campione d’Africa e calciatori di livello europeo. L’allenatore ha voglia importante di lasciare un’impronta. Nonostante le sconfitte contro Empoli e Spezia la squadra non ne ha risentito psicologicamente. Queste sono tutte cose che mi fanno dire che il Napoli può mettere le mani sullo Scudetto.
Zanoli? Spalletti non è uno che commette errori in tal senso. Se l’ha buttato dentro in una partita decisiva dopo 8 mesi di lavoro c’è un senso. Nel lavoro quotidiano Spalletti è uno dei migliori allenatori d’Italia. Kvaratskhelia? Lo conosco, non l’ho visto dal vivo e se non lo faccio sono molto scettico, li guardo anche in allenamento e ci vado anche a cena. Non posso dare un giudizio al 100%. Devo dare merito a Cristiano Giuntoli: ha fatto fare una spesa mostruosa per Osimhen, oggi sta diventando ciò che sta diventando. Bisogna fidarsi a occhi chiusi di lui.
La metamorfosi di Lobotka? La fiducia è fondamentale, specie per i giovani, perché lui lo è ancora. Si doveva adeguare a un campionato e una piazza difficili. La fiducia è fondamentale, può portare a cambiamenti di prestazione da una giornata all’altra. Può diventare un giocatore di grande portata ma l’aspetto psicologico è l’80% della gestione di un calciatore”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Il Napoli sta affrontando una cavalcata con responsabile attesa e fiducia consapevole. Ha carte importanti da giocare e ha dimostrato di possedere tali qualità a Bergamo. C’era un timore inconscio prima della gara di ieri, Gasperini è bravissimo nello scomporre e bloccare i meccanismi tattici e leziosi delle squadre avversarie. Il Napoli è consapevole della sua forza, ci sono tanti pregi. Nella partita di ieri fatalmente ci si è dimenticati di Osimhen, quando c’è un’assenza invece spesso diventa un alibi. Il Napoli ha dimostrato la sua maturità, come non aveva fatto in altre partite. La squadra è fisicamente ritrovata, Mertens era stato emarginato troppo presto. Zanoli? Mi spiace sia stato tenuto un po’ in guardaroba, a Castel di Sangro ne rimasi incantato. Sembrava fosse troppo leggero per l’inverno, invece Spalletti l’ha tirato fuori.
L’esempio di Zanoli è una critica al calcio italiano. Di lui nessuno sapeva niente, perché purtroppo i giornalisti non partecipano agli allenamenti. Questo è un malcostume del calcio italiano. I giornalisti non hanno potuto osservare un talento sicuro, giocatore di personalità scoperto da Giuntoli. Giocatore importantissimo, poteva essere utile anche prima. Bari in Serie B? Questo avvicina la società a scelte importanti, De Laurentiis deve decidere se privarsi del Napoli o del Bari. Per me cercherà prima di andare in Serie A con il Bari e poi deciderà. Il Napoli peraltro non ha assolutamente l’esigenza di cedere. Per molti la debolezza del Napoli è la Filmauro, gli americani punterebbero ad acquisire più la Filmauro che lo stesso Napoli. Sarebbe un patrimonio perché ha un sacco di diritti. Vedo un futuro abbastanza roseo per il Napoli se ci saranno ancora i conti in ordine e una gestione equilibrata dopo decisioni bizzarre”.

 

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