AMARCORD: MILAN-NAPOLI, nella tana del Diavolo!

La sfida di domenica sera mette di fronte le due squadre più in forma di questo primi scorcio di campionato, al Milan mancherà Leao squalificato al Napoli l’infortunato Osimhen, Eppure negli ultimi otto anni il Napoli dalla Tana del Diavolo ne è uscito vincitore cinque volte. Sono due anni consecutivi che gli azzurri passano a San Siro: dopo il successo del 14 marzo 2021 quello del successivo 19 dicembre. Il Napoli ha campato di rendita dal 5°sul gol di Elmas che di testa raccoglie un corner di Zielinski. Quindi un monologo rossonero alla ricerca del pareggio con tentativi di Ibrahimovic, Florenzi e Giroud prima del pari di Kessié annullato dopo il check del VAR che rilevava una posizione irregolare di Giroud.  Le polemiche si sprecano ma la situazione di capovolgerà perfettamente nel match di ritorno vinto dal Milan 1-0 con rete di Giroud con gli strascichi per un possibile rigore non fischiato su Osimhen. La vittoria del marzo 2021 è stata una delle tappe dell’ottimo girone di ritorno del Napoli di Gattuso. Primo tempo a reti bianche, rossoneri pericolosi con Leao, Napoli con Zielinski. Al 4° della ripresa, azione corale azzurra, pallone a Politano che con un diagonale fulmina Donnarumma; il Napoli potrebbe raddoppiare con Fabian Ruiz e Osimhen, il Milan protesta per un contatto in area Bakayoko Theo Hernandez che l’arbitro lascia correre.

Bilancio lusinghiero anche per Sarri con l’incredibile 0-4 del 4 ottobre 2015, Allan, doppietta di Insigne ed autorete Ely e per l’1-2 del 22 gennaio 2017, Insigne, Callejon e Kucka poi 0-0 del 15 aprile 2018 con la paratissima di Donnarumma su Milik, nei minuti finali. Stesso punteggio nell’incontro del 27 gennaio 2019; reti inviolate ma occasioni da una parte e dall’altra. Azzurri pericolosi con Callejon cui risponde Cutrone, occasioni per Kessié e Milik, parate di Donnarumma ancora su Milik e Zielinski  e di Ospina su Musacchio. Pari e patta anche il 24 novembre 2019, 1-1, risultato tutto sommato giusto. Azzurri avanti al 24° con Lozano lesto a ribattere in rete una respinta dell’incrocio dei pali su tiro di Insigne. Vantaggio che dura cinque minuti, il tempo per Bonaventura di riequilibrare il risultato con un bolide dalla lunetta. Partita equilibrata, nel taccuino un quasi autogol di Hysaj, un colpo di testa di Rebic fuori da buona posizione, una conclusione a lato di Insigne ed una rovesciata di Koulibaly alta sulla traversa. Gara ricca di fascino e da un glorioso passato; le due compagini si contesero lo scudetto vincendolo, il Milan, nell’88 e, il Napoli, nel ’90.

Benitez ha infranto un tabù che durava dall’Aprile’86, ultima affermazione del Napoli nella San Siro rossonera un paio di settimane prima che l’Europa fosse sconvolta dalla nube di Chernobyl. Quella di Benitez fu la quarta vittoria consecutiva nei primi quattro turni di campionato; 2-1, Britos e Higuaìn, pallonetto allo scadere di Balotelli. Ultimo successo per i rossoneri quello del 16 dicembre 2014, 2-0, con le reti di Menez e Bonaventura.

La rimonta del Milan sul Napoli campione d’Italia cominciò il 3 gennaio 1988: azzurri avanti con Careca ma travolti dalla potenza dell’undici di Sacchi. Pari di Colombo e vantaggio rossonero di Virdis. Nella ripresa segnarono Gullit e Donadoni per un 4-1 finale senza storia. Finì a reti inviolate l’anno successivo e ci fu una nuova scoppola nel febbraio 1990, 3-0, reti di Massaro, Maldini e Van Basten nel “monologo” (così definito da Ameri in radiocronaca) del Milan. Per il Napoli era iniziata la fase calante, per il Milan cominciò il ciclo dei cosiddetti “Invincibili” come si vide nel 4-1 del 1991 e nel 5-0 del 1992.

Un pareggio, 2-2, nell’aprile ’93, doppietta di Lentini che recuperò il doppio svantaggio ad opera di Careca e Policano ed altra rimonta stavolta vittoriosa nel Novembre successivo: 2-1, azzurri avanti con Pecchia raggiunti con Panucci e superati con Albertini al 90°.

Poi due pareggi: 1-1 nel gennaio ’95 (Simone, Cannavaro) e reti bianche nel dicembre successivo con Taglialatela che parò un rigore a Baggio.

Ancelotti, sulla panca rossonera fino al 2009, ha vinto due volte: il 12 gennaio 2008 con un gol dell’esordiente Pato, Milan-Napoli 5-2, e con un altro gol brasileiro, Ronaldinho, nell’1-0 del Novembre del 2008. Quindi l’1-1, Marzo 2010, Inzaghi impattò il vantaggio di Campagnaro, sino ad arrivare al 3-0 del 27 febbraio 2011; Ibrahimovic trasformò un dubbio rigore, prima del tocco ravvicinato di Boateng e del tris con un delizioso tiro a giro di Pato. Il 5 febbraio 2012, finì a reti bianche. Per la vittoria azzurra, 2-1, in casa Milan dell’aprile 1986 occorre telefonare a Maradona e farsi raccontare di come si fece beffe di tre difensori rossoneri al limite dell’area prima di battere Galli per il 2-0. La prima rete fu di Giordano, Di Bartolomei accorciò le distanze per il Milan. Nell’aprile 2013, 1-1. Flamini fu autore del vantaggio rossonero durato fin quando Pandev non ebbe difficoltà a spingere in rete un passaggio di Hamsik.

Antonio Gagliardi

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