Gli interventi di Carlo Nervo, Alessandro Sacco e Robert Acquafresca a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Nervo, ex calciatore del Bologna. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Pensieri su Napoli-Bologna? “Sarà una gara proibitiva per i felsinei. Gli azzurri sono una squadra da Play Station, attualmente c’è un divario veramente notevole. Arnautovic è il faro dei rossoblu, ma il Napoli è veramente troppo forte. Per il Bologna sarà dura, soprattutto per il cambiamento della guida tecnica”. Napoli è stato un crocevia per Thiago Motta: scenario simile anche nel club emiliano? “Il Bologna nutre massima fiducia in questo allenatore. Affrontare gli azzurri è complicato attualmente, ma sarebbe una follia pura mettere già in discussione l’allenatore italiano. I felsinei potrebbero anche far bene. L’esonero di Sinisa è legato alla mancanza di risultati positivi, il calcio purtroppo non fa sconti”. Come si vive attualmente l’ambiente rossoblu dopo la partenza di alcuni calciatori rilevanti in estate? “Credo che sia una fortuna per il Bologna avere un presidente come Saputo. Alcuni calciatori ingaggiati non stanno ancora rendendo al meglio; inoltre decidere di puntare su Sartori è uno passo in avanti per la crescita del club. Per effettuare un’ulteriore step è necessaria la collaborazione all’interno della dirigenza, ma il vero Sartori non è ancora entrato nel vivo. Scegliere Thiago Motta significa avere una programmazione per il futuro”. Per quanto concerne il Napoli, Raspadori è stato accostato a Paolo Rossi… “È un grande calciatore. Ha qualità tecniche importanti, ma anche umane, tali da renderlo un giocatore di spessore”. Anno della definitiva consacrazione per Schouten? “È un ragazzo di qualità, ma deve restare in questo club per la propria crescita personale. Il Bologna sta tentando di blindare determinati giocatori per il futuro di questa squadra”. Con l’assenza di Anguissa, Spalletti come troverà la quadra a centrocampo? “Attualmente qualsiasi calciatore azzurro entrerà in campo farà la differenza. Potrebbe giocare anche un magazziniere… perché c’è entusiasmo e collaborazione all’interno dello spogliatoio del Napoli”. Anguissa-Lobotka coppia più assortita della Serie A? “Ad oggi non credo ci sia una coppia più forte di questa nel campionato italiano”. Perché si creano tante difficoltà all’arrivo di un imprenditore che vuole creare un impianto di proprietà? “Ci sono tanti interessi. Sono situazioni molto complicate da spiegare. Dovremmo imparare dagli altri paesi, bisogna darsi una svegliata e tentare di riportare la Serie A al top”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Sacco, Serie AL Femminile. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

“L’amichevole disputata lunedi tra Italia e Brasile si è rivelata una disfatta, le Azzurre hanno perso di misura 2-1. Hanno retto sino alla fine del primo tempo, ma nella ripresa gli avversari hanno mostrato la loro forza. Tuttavia, la Nazionale Femminile ha scalato la posizione nel Ranking UEFA, soprattutto in vista dei sorteggi per i Mondiali. Dopo questa amichevole, riprenderà il campionato della Serie A Femminile. Pomigliano-Fiorentina sarà una delle gare più interessanti del fine settimana, anche se spicca pure Inter-Milan, in vista di alcuni movimenti nelle zone alte della classifica. Si disputeranno anche Sassuolo-Roma e Samp-Juve. Con una vittoria nel derby della Madonnina, le nerazzurre potrebbero dare un forte segnale alle rivali per la corsa al titolo”. E il Napoli Femminile? “Il prossimo avversario del club sarà il Ravenna Women, da affrontare in trasferta, squadra che si giocò il primo posto con il Pomigliano. I prossimi avversari, invece, saranno la Ternana, la Torres da battere in Sardegna e il Cesena. Da queste quattro gare sarà rivelato il futuro delle azzurre in campionato e quali obiettivi la squadra potrà raggiungere”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Robert Acquafresca, ex calciatore, tra le tante, di Bologna e Cagliari. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Il Napoli affronterà il Bologna al Maradona domenica… “Attualmente gli azzurri sono la squadra più forte del campionato, devono continuare questa marcia vincente. Ad oggi non ci sono rivali validi per superare la formazione di Spalletti”. Come hai vissuto l’esperienza con Gasp al Genoa? “Giampiero è un grande allenatore, il campo si sta rivelando il giudice dei nerazzurri. È una fonte di ispirazione per tutti, nonostante le differenze caratteriali dei diversi calciatori. Ha insegnato tante nozioni calcistiche a numerosi allenatori odierni. Non ho reso tanto in quel periodo rossoblù, la responsabilità è mia, non ho espresso completamente il mio potenziale”. Pensieri sulla competizione del reparto offensivo del Napoli? “Spesso le scelte del tecnico dipendeno anche dalle caratteristiche degli avversari, ma tutti gli attaccanti azzurri stanno facendo bene e stanno rispondendo alla causa azzurra. Chiunque vorrebbe essere Spalletti attualmente…”. Evoluzione del ruolo di Raspadori? “Tanto dipenderà dalla preferenza di Jack, anche se sta trovanto ugualmente la strada del gol. Più cose sa fare, meglio sarà per il calciatore. Essere ibrido è il suo punto di forza. È una punta simile a Mertens, anche per le qualità tecniche possedute”. Come si trova un attaccante a giocare con un giocatore come Kvara? “È una rivelazione in Serie A, ha avuto un impatto devastante. Si tratta di un predestinato, può raggiungere grandi palcoscenici internazionali. Rappresenta un vantaggio in più per i propri compagni, è un ragazzo umile ed estremamente disponibile. Il gruppo lo seguirà volontariamente”. Navas voleva firmare per il Napoli? “È venuto in Sardegna circa due settimane fa. Abbiamo parlato della trattativa tra Napoli e Psg, mi ha confessato ci sia stato qualcosa che non ha chiuso il cerchio dell’affare. Keylor voleva il Napoli, ma voleva anche garanzie dal Psg. Gradiva assolutamente la destinazione azzurra, purtroppo non ha potuto prendere la decisione che voleva”

 

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