Scotto a Terzo Tempo: “Il vero big match di questo turno di campionato è Bologna-Napoli. Gli azzurri devono trovare altre soluzioni”
Giovanni Scotto, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Penso che Bologna-Napoli sia il vero big match di questa giornata di campionato. Per il Napoli è un bel banco di prova, è il momento di dimostrare di meritare il primo posto. Conte preferisce la maratona del campionato alla Champions. Però mentre Inzaghi si è abituato al turnover scientifico, Conte ha un processo più lungo, ovvero di portare tutti allo stesso livello.
Italiano è stato il più vicino a essere l’allenatore del Napoli prima di Conte. Non è arrivato post Spalletti solo per rispetto nei confronti di Commisso.
Tra un mese subentreranno anche Coppa Italia e Supercoppa, si dovranno trovare delle soluzioni. Ad oggi Marianucci è scomparso, Lucca al di là della squalifica sembra fuori dalle rotazioni”.
Alvino a Terzo Tempo: “Le parole di De Laurentiis sullo stadio è da apprezzare! Su Mainoo al Napoli c’è tanto di vero”
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“Il Napoli andrà al Dall’Ara contro il Bologna da campione d’Italia. Ma la narrazione non mi piace, perché è primo con merito, ha avuto tante assenze. Bologna-Brann? I norvegesi sono una squadra modestissima, non è il Real Madrid. Non creiamo il mostro laddove il mostro non esiste.
Conte non vuole disequilibrare la squadra. La Champions è un mondo a parte, un altro calcio. Poi c’è la Serie A. In Champions bisogna stare più attenti, bisogna correre di più. Non valgono ranking, monte ingaggi, rose, escono fuori energie inaspettate, lo si vede anche con il Qarabag che ha portato a casa grandi risultati. La voglia del tecnico è quella di fare bene in Europa. Io non penso si possa criticare, sebbene il cammino europeo sia zoppicante. Se non dovesse raggiungere i playoff sarebbe una delusione.
Quello che dice De Laurentiis sullo stadio è da apprezzare, anche con quei modi. In caso contrario, non avrebbe avuto lo spazio che ha avuto. Sono le parole di un imprenditore di un’azienda che vuole crescere, consolidarsi in Italia per poi farlo anche in Europa.
Italiano ha fatto bene a Firenze e anche al Bologna, dopo Thiago Motta ha anche vinto una Coppa Italia. Quest’anno si sta confermando. Il test di domenica è di altissimo coefficiente di difficoltà. Il Napoli però ha la voglia, la qualità e la determinazione di andare al Dall’Ara per dare un segnale al campionato.
Su Mainoo al Napoli c’è tanto di vero. Il Napoli cerca un sostituto di Frank Anguissa, che andrà a giocare la Coppa d’Africa. Ci sono anche altri giocatori monitorati, il Piano B e il Piano C, ma questo non vuol dire che si parla di elementi meno forte. Il Napoli a gennaio è orientato a un’operazione in grado di sostituire il centrocampista camerunense”.
Ciro Troise a Terzo Tempo: “Ancora una volta i tifosi del Napoli residenti in Campania non potranno andare in trasferta”
Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“Sarà un turno di campionato interessante. C’è il derby di Torino, Parma-Milan e Inter-Lazio, con la Roma affronterà un avversario ostico come l’Udinese. Anche il Napoli affronterà un avversario complicato, il Bologna. Non avevo mai visto una squadra dominare in dieci contro undici, cosa che è successa contro il Brann.
Il Napoli è una squadra che segna poco. Nelle ultime tre partite ha fatto solo un gol. Ho sentito che si parla di squadra dell’anno scorso, ma quel Napoli non basta più. Com’è straordinaria la storia di Conte nei campionati, è mediocre a livello europeo. E credo che il tecnico voglia riscattarsi in Europa.
Il settore ospiti del Dall’Ara l’ho visto tante volte festante, come in un Bologna-Napoli 2-2 già da campione d’Italia. Ancora una volta, però, i tifosi residenti in Campania non ci saranno. Finora la trasferta è stata aperta a tutti, e in questo Paese sembra quasi un’eccezione, soltanto a Reggio Emilia e Lecce. E ci tengo a sottolineare che non è accaduto nulla. A Firenze ci fu il problema della poca capienza del settore ospiti. Milano vietata dopo aver messo i biglietti in vendita, Torino vietata, a Bologna l’ennesimo atto. Comincia a diventare una questione di diritto, non più solo di calcio. La tifoseria merita di seguire la propria squadra a prescindere dalla residenza.
La Champions? L’obiettivo principale è fare il playoff, nei primi otto posti ci andranno sicuramente otto big contro cui il Napoli non può competere. Ma per arrivarci, c’è bisogno di dare un po’ più di qualità. Il Napoli può andare vincere a Copenhagen, anche a -40 gradi. Secondo me contro il Qarabag, il Benfica e il Copenhagen può conquistare 9 punti”.
De Magistris a Terzo Tempo: “La cosa più importante ora è completare lo stadio Maradona”
Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“Il Napoli ha mostrato una grande forza. La rosa che ha, però, non consente di fare una scelta. Secondo me il club ha fatto un mercato costruendo una rosa adatta per competere sui due fronti, anche se in Champions si vede una squadra un po’ contratta.
Stadio? C’è sempre una partita complessa, De Laurentiis avverte che si è in una fase delicata in cui si può svoltare. Lui pungola il Comune, che adesso deve prendere delle decisioni, e cerca di ottenere qualcosa perché tra un anno si cambia sindaco. La cosa più importante, in questo momento, è completare il Maradona. Il sindaco Manfredi non ha escluso la possibilità di vendere lo stadio. Il presidente non ha mai espresso la volontà seria di acquistare il Maradona”.
Maurizio De Giovanni a Terzo Tempo: “Essere napoletani è tutto. Gli ultimi due scudetti sono una presa di coscienza del valore della città”
Maurizio De Giovanni, scrittore, ha parlato nel corso dell’intervista realizzata da Luigi De Magistris a Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“La Napoli del primo scudetto era in ginocchio con il post terremoto, con i fondi sviati verso la criminalità organizzata. Era una Napoli distrutta, e vincere uno scudetto, qualcosa di importante socialmente, era importante. Gli ultimi due scudetti sono una presa di coscienza di valore della città. Un’accelerazione verso la stessa direzione.
Per me essere napoletano è tutto. Non avrei fatto nulla di ciò che faccio se non fossi stato napoletano. Napoli è accogliente, è un porto, fatta di luci e di ombre, senza vie intermedie. Passi dalla notte al giorno per niente di intermedio. Difendere la città? Sempre, ma tenendo conto delle parti in ombra. Non dobbiamo mai pensare di vivere in paradiso, bisogna costantemente lavorare per portare un po’ di luce anche lì. La mia partita preferita è quella del 9 novembre ‘86 a Torino, quando andammo a vincere 1-3 con i gol di Ferrario, Giordano e Volpecina. Quella vittoria ci fece rendere conto che qualcosa di bello poteva accadere”.
Salvatore Isaia a Terzo Tempo: “Conte specialista degli scudetti. Essendo radio partner è subentrato un rapporto di stima”
Salvatore Isaia, editore di Radio CRC, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“La cosa interessante, per me, è Conte che è specialista degli scudetti. Con il fatto di essere radio partner è subentrato un rapporto di stima. Nelle coppe è come se subentrasse un tasto che cambia qualcosa con la stessa squadra. Penso che Conte senta molto la Champions. Dal punto di vista finanziario il Napoli ha bisogno di andare avanti. Champions? Con quattro punti l’anno scorso si sarebbe fuori. Quest’anno sei dentro. Credo che bastino altri sei punti per superare il turno”.
Petino a Terzo Tempo: “Il Conte in campionato è diverso da quello che si vede in Champions”
Pierpaolo Petino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Napoli mi sembra un po’ affaticato e dovremo capire perché. Gli manca un po’ di brillantezza sugli esterni. Mi fa impazzire in negativo chi dice che l’assenza di De Bruyne è un vantaggio. Conte? I fatti dicono che c’è l’uscita dalla Coppa Italia dell’anno scorso, che resta nella mente e ridimensiona il professionista e questo mi inquieta. Ha detto addirittura che devono crescere i fisioterapisti. Conte è straordinario ed è un grande allenatore. I problemi che ha il Napoli sono effettivamente pesanti, lo sublima con un’operazione contiana rimanendo prima in campionato, non in Champions. Il Conte in panchina in campionato, è un altro rispetto a quello in Champions. Ma fatico a pensare che abbia questo switch così evidente. Io credo che il Napoli faticherà moltissimo a superare il turno. In Champions, ha davanti un momento proibitivo. L’auguro è che cambi il passo, l’idea e la convinzione.
Stadio? Al tifoso di andare nella poltroncina non frega nulla. Il tifoso vero vuole andare in Curva con la bandiera. De Laurentiis non comprerà mai lo stadio e fa bene; non glielo faranno mai fare altrove mai nessuno. Siamo in Italia, il paese dei ricatti incrociati.
Nel Bologna Orsolini è un giocatore importante, mentre Elmas è il guastatore giusto. Mi auguro che da calcio piazzato possa arrivare la soluzione giusta contro la squadra di Italiano”.