A partire dall’8 dicembre 2025 il murale che rende omaggio a Diego Armando Maradona presso Largo Maradona, a Napoli, non sarà più accessibile né ai cittadini né ai turisti. Lo ha annunciato oggi, con un comunicato ufficiale, Bostik (alias Antonio Esposito), figura di riferimento per l’area.
La causa: sigilli a unità mobili e fallimento della riqualificazione
La decisione nasce da un provvedimento della Polizia U.O. Avvocata: lo scorso 14 ottobre sono stati apposti sigilli a due unità mobili con licenza ambulante situate nel Largo Maradona.
Nonostante un incontro del 20 ottobre con rappresentanti del Comune — che includeva il Direttore Generale, l’Assessore competente e funzionari del SUAP e Urbanistica — per trovare una soluzione e convertire le licenze in postazioni fisse, non c’è stato alcun passo avanti concreto.
In segno di protesta — fanno sapere gli organizzatori privati — “fino a quando non saranno garantite le condizioni per riprendere le attività”, l’intera area resterà chiusa al pubblico.
Reazioni e clima di delusione
La chiusura del murale dedicato a Maradona — simbolo riconosciuto del rapporto tra la città e la figura del campione argentino — ha suscitato sorpresa e amarezza tra tifosi, turisti e appassionati di cultura urbana. Molti temono che la perdita di un luogo così iconico rappresenti un danno non solo estetico, ma anche di memoria collettiva.
Che cosa succede adesso
Al momento non sono state annunciate date per una possibile riapertura né un piano concreto di riqualificazione che garantisca la riapertura dell’area. Fino a nuove comunicazioni, il murale — e l’intero Largo Maradona — restano inaccessibili.