Editoriale post gara con la Cremonese. Parafrasando un noto versetto del poema sacro di Dante, dopo la partita di ieri, potremmo affermare che siamo tornati a riveder le stelle del Napoli, che si sono concesse un pronto riscatto, a spese dei grigiorossi di Gianpaolo, annichiliti da un poker di gol inequivocabile che ha zittito tutte le polemiche scaturite dalla sconfitta con la Lazio. Mi direte che gli avversari erano troppo deboli, al punto di non costituire un test probante per gli azzurri, però questi ultimi, proprio contro le piccole, hanno trovato mille difficoltà e perso diversi punti che avrebbero portato la formazione di Conte a lottare con l’Inter per il titolo. Finalmente, sono tornati a brillare campioni del calibro di Kevin De Bruyne, Mc Tominay, Hojlund, Alisson Santos, non a caso, gli autori dei quattro gol rifilati ad Audero, il quale ha evitato persino un punteggio peggiore, facendo buone parate e neutralizzando un rigore dello scozzese, il più attivo in zona gol, dove oltre alla prima rete, ha sferrato verso la porta degli ospiti, non meno di dieci tiri. Delle giocate di livello altissimo che hanno confermato la grandezza di questo giocatore che il Manchester, per fortuna del Napoli, ha lasciato andare con molta superficialità. Al momento i partenopei scavalcano, nuovamente, il Milan, riprendendosi la piazza d’onore con 69 punti, in attesa del big match di domani sera fra i rossoneri ed i bianconeri, in una sorta di scontro diretto per la qualificazione in Champions, cosa che gli azzurri, invece hanno blindato. Ieri. i campioni, d’Italia uscenti hanno approcciato alla partita con il massimo ardore agonistico, aggredendo la Cremonese , fin dai primi minuti di gioco., infatti, dopo soli 180 secondi, sono andati in vantaggio con l’ex Manchester, a cui avrei dato un 10 in pagella se non avesse sbagliato il tiro dal dischetto del possibile 5 a 0. I lombardi non sono mai stati pericolosi, tanto è vero che Milinkovic Savic, annoiato per l’inoperosità, ha scelto di “andare a prendersi un caffè dal magazziniere azzurro”. Ottimo il rientro in squadra di Amir Rrahmani, che è tornato a dirigere il reparto difensivo come un veterano, ed ha persino colpito una traversa, sfiorando la rete di testa. Insomma quattro gol, un rigore sbagliato, un legno colpito, ben sedici tiri verso i pali del portiere grigiorosso, non sono cose di tutti i giorni. Quindi, bisogna prendere atto di questa immediata riscossa dei partenopei, che nelle restanti prossime quattro gare, dovranno continuare su questa stessa falsariga, per chiudere in bellezza, dietro la capolista, dopo un’annata in cui si è vinto pure la Supercoppa Italiana e scusate se è poco. Un plauso è d’obbligo pure per il tecnico salentino, che ha schierato un Napoli perfetto, il quale ha recepito in pieno i dettami del proprio allenatore, mettendo in campo la fame di vittoria che non si era vista né a Parma, né sette giorni fa, in quel di Fuorigrotta. Sabato, intanto ci sarà la difficile trasferta di Como ma se il Napoli farà il Napoli, come ieri, non è escluso un blitz sul lago, almeno, questo è l’auspicio dei milioni di sostenitori partenopei.