Al termine del match col Pisa che ha sancito la qualificazione del Napoli alla prossima edizione della Coppa europea più prestigiosa, mister Conte, seppur non esplicitamente ha fatto capire che non sarà più l’allenatore del Napoli. Mancherebbe solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare dopo l’ultima gara di campionato con l’Udinese, di domenica alle 18, al Maradona. Dopo due stagioni nelle quali ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana l’ex allenatore di Inter e Juve ha deciso di rescindere consensualmente il contratto col club partenopeo che lo legava fino a giugno 2027.Una scelta che serbava già da tempo perchè aveva intuito che il presidente non avrebbe costruito una squadra per competere per grossi traguardi e lui, che è un vincente nato, non essendo mai andato oltre un secondo posto, nella peggiore delle ipotesi, non se l’è sentita di condividere questa decisione. Lascerà sul tavolo il compenso lordo del prossimo anno che si aggirava sui 18 milioni di euro comprensivi di tutto il suo staff. Dunque, non percepirà neanche una buonuscita. Un risparmio straordinario per il patron azzurro che metterebbe il primo tassello al piano di risparmio sul monte ingaggio dell’annata 26/27. Antonio Conte non avrebbe visto di buon occhio tale strategia di ridimensionamento, cosciente del fatto che non sarebbe stato in grado di combattere per il vertice con Inter, Milan e Juventus.