Geert Lambaerts: “Belgio, che disastro. Lukaku non era pronto”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il giornalista belga Geert Lambaerts: “Questo secondo pareggio del Belgio è una grande delusione. È il disastro. Avevamo l’idea di essere stati inseriti in un gruppo debole. Ma il Belgio è troppo debole anche per questo gruppo. Lukaku e De Bruyne? Penso che il signor De Laurentiis non sarà stato felice dei suoi due calciatori. Per noi è stata una sorpresa che Lukaku avesse iniziato la partita. Garcia aveva detto che non era pronto. Invece poi è partito dall’inizio. Abbiamo visto che non era pronto. Ci sono sempre due-tre difensori che si occupano di lui, questa può essere un vantaggio per la squadra, ma per il resto non ha giocato al suo livello. De Bruyne non ha giocato bene contro l’Egitto, ma neanche contro l’Iran. Non è normale. Sa che la pressione è grande sulle sue spalle. C’è discussione sul suo ruolo. Resta importante per questa squadra, ma intorno a lui ha bisogno di giocatori utili attorno a lui. Non so se questo sarà risolto in 5 giorni. Il problema di Garcia è che ha sostituito Lukaku dopo il cartellino rosso. Ma stai giocando con l’Iran non con l’Argentina. L’unica nota positiva è Courtois, che ha giocato ad alto livello contro Egitto e Iran” “
Stefano Cieri: “Operazione Gila-Napoli slegata alla cessione di Lucca, vi spiego”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefano Cieri della Gazzetta dello Sport: “Lucca è veramente il primo obiettivo di Gattuso? Si è aperta questa situazione. Gattuso è molto entusiasta. Tra quelli possibili, Gattuso sarebbe contento di Lucca. Da quando è andato via Immobile, la Lazio non ha avuto un centravanti che potesse colmare quella lacuna. Lucca è un profilo, piace per le sue caratteristiche. Non si hanno ancora certezze su che tipo di mercato farà la Lazio, se dovrà fare mercato a saldo zero. Calcolando che dovrà prendere un centrale difensivo, non può spendere tutto per Lucca. Bisogna trovare una formula giusta. Da parte del Napoli penso ci sia la volontà di andare in contro alla Lazio, per arrivare anche a Gila. Su Gila c’è anche il problema del 50% da dare al Real Madrid. La formula probabile può essere quella per cui la Lazio non sborsi troppo. Gila e Lucca operazioni slegate? Sì, assolutamente sì. Perché c’è il vincolo su Gila e se si fanno contropartite tecniche, si complica la questione. Due operazioni distinte, ma collegate. Qual è la cifra per chiudere Gila? La Lazio lo valuta 30 milioni, almeno a 25 può scendere. Ma può scendere anche di più. Il discorso di Lucca ammorbidisce tutto. A Gattuso è stato detto che Gila fosse rimasto. La situazione in casa Lazio è sempre molto complicata. A Sarri non fu spiegato tutto fino in fondo, a Gattuso invece è stato spiegato tutto. Giusto così. Mi dicono che sia motivatissimo. La Lazio è in fase di trasformazione e spending review. Non è più la Lazio di Immobile e Milinkovic Savic, ma deve ripartire. Gattuso ha un compito difficile ma avrà la possibilità di farlo”
Marco Campanella: “Malagò ha spiegato perché rappresenta la chiave di svolta per la FIGC”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Campanella dalla sede della FIGC: “Le facce sono le stesse di 3 mesi fa o un anno fa. Della Serie A c’è Lotito, Carnevali. In questo momento ha appena finito di parlare Malagò, candidato alla presidenza FIGC. Ha spiegato perché rappresenta la chiave di svolta per il calcio italiano. Ha presentato i suoi lavori al CONI e i suoi successi. Interessante è stato il discorso di Marani, presidente della Lega Pro. Ha attaccato chi si frappone alla rivoluzione calcistica. Le proposte di Malagò? Ha dichiarato di essere sempre stato fedele e trasparente. Ha promesso sforzo ambito politico e scoperta a nuovi mercati, nuove forme di investimenti. Proteste fuori la sede della FIGC? Si sono radunati un po’ di tifosi, a mo’ di sindacato, contro il calcio moderno. Hanno intonato cori, soprattutto legati al tema trasferte. Hanno chiesto trasferte libere”
Antonello Gioia: “Allegri si libera dal Milan: ecco quando. E con un’offerta per Leao…”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Antonello Gioia del Corriere dello Sport: “Sembra essere cambiato tutto al Milan, ma in realtà non è cambiato nulla. Nell’organigramma ci sono personaggi già presenti nel mondo rossonero, con altre responsabilità. Almstadt, Gardinier prendono quota. Sono perlopiù sconosciuti al mondo del pallone. Già Boban aveva scherzato su Almstadt e sulle sue conoscenze calcistiche. Ibrahimovic resta consulente di Red Bird, il Milan tende a tenerlo fuori dai poteri decisionali. Ma al di là di quanto si dice pubblicamente, ha un potere. Quando si sblocca il caso Allegri? Credo che ci sarà un’accelerata nei prossimi giorni. È la sua settimana. Lo staff si è separato, Filippi andrà alla Fiorentina e Corradi alla Sampdoria. Cosa ci dobbiamo aspettare dal mercato del Milan? Tutto si baserà sulle richieste di Amorim. Se arrivasse un’offerta per Leao, il budget aumenta. La stessa cosa per Maignan. Per Leao siamo sui 50 milioni, ma dipenderà da dove arriverà l’offerta. Se arriva dall’Arabia si gonfia il prezzo. Cosa ci dobbiamo aspettare da Allegri? A Napoli non si deve ricominciare da zero. Napoli può lottare per lo Scudetto e Allegri può fare almeno il suo”
Mario Fabbroni: “Nuovo stadio Napoli nel giro di 5 anni. Lukaku? Impalpabile, ma non è il problema”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Lukaku non ha inciso minimamente. Impalpabile. È uscito perché il Belgio è rimasto in 10. Nel Belgio non è lui il problema. In due partite non ha segnato, ora rischia. E può finire terza con zero gol segnati. Con un attacco sterile. Il gol del secolo e la Mano de Dios? Ero come tanti ragazzi incollato alla tv. Non si vedeva dalla tv che l’avesse presa con la mano. La mano di Dio ha avuto una grandissima letteratura, ma quel gol del secolo ci ha fatto saltare dalle sedie e dai divani. Fu una vendetta terribile contro gli inglesi. De Laurentiis annuncia due obiettivi stadio e centro sportivo? Secondo me nel giro di 5 anni, il Napoli avrà lo stadio suo nella zona a San Giovanni a Teduccio, con tutto quello che può sorgere su suoli privati: infrastrutture, parcheggi, metropolitana. C’è un lavoro che può essere ulteriormente fatto. C’è l’incrocio autostradale, con navette si può raggiungere la zona. E poi avremo uno stadio Maradona, perché i lavori sono prossimi a partire. Il restyling è praticamente cosa fatta con progetti. Tra poche ore sapremo se sarà Malagò il presidente federale e vedremo se gli faranno fare qualcosa”
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