I quindici esuberi iniziali sono diventati venticinque. Una vera e propria flotta di rientri dai prestiti che affolla la rosa del Napoli, costringendo la società a un lavoro titanico sul fronte uscite prima di poter pensare ai nuovi innesti. La linea del presidente Aurelio De Laurentiis è stata d’altronde chiarissima: con 47 calciatori attualmente sotto contratto, la priorità assoluta è piazzarne almeno venticinque. Senza cessioni, il mercato in entrata resta congelato.
Sul tavolo del Direttore Sportivo Giovanni Manna ci sono situazioni spinose e asset di valore da ricollocare, a partire dai nomi più illustri che oggi rappresentano un patrimonio societario da non dilapidare, ma non più funzionali al progetto tecnico.
Il nodo Milinkovic-Savic e i casi caldi in uscita
Il simbolo di questa complessa fase di transizione è Vanja Milinkovic-Savic. Acquistato solo un anno fa per 21 milioni di euro su precisa indicazione di Antonio Conte, il portiere ventinovenne è reduce da una stagione da titolare ma è già con le valigie pronte: su di lui si registrano gli interessi dei turchi del Besiktas e degli inglesi dell’Hull City.
Non è l’unico pezzo pregiato in cerca di sistemazione. La lista dei partenti è lunghissima e comprende profili che hanno vissuto alterne fortune nell’ultima stagione:
In stand-by: Alessio Zerbin, dopo il prestito a Cremona, attende l’esito dei colloqui con il Frosinone, ma resta alla finestra per un’altra chance in Serie A.
Operazioni minori: Il giovane portiere Turi, svincolato dal Napoli, è ormai prossimo a firmare a parametro zero con il Pineto.
I grandi investimenti in bilico: Restano da valutare e piazzare i destini di giocatori pagati a caro prezzo e mai entrati pienamente in sintonia con le rotazioni, come Cajuste e Lindstrom, oltre alla folta schiera di rientri che comprende Folorunsho, Cheddira, Ngonge, Obaretin, Coli Saco, Ambrosino, Iaccarino, Rao e Hasa.
Investimenti da resettare: i nodi Lang e Lucca
Il passato recente pesa sulle strategie attuali. Esemplari sono i casi di Noa Lang e Lorenzo Lucca, investimenti pesantissimi della scorsa estate che non hanno fruttato quanto sperato. Lang, prelevato dal PSV per 30 milioni di euro, ha già salutato la compagnia a gennaio direzione Galatasaray dopo una chimica mai sbocciata con Conte. Destino analogo per Lucca, pagato ben 35 milioni all’Udinese e ora pronto a sbarcare in Premier League, sponda Nottingham Forest.
Per Manna si prospetta un lavoro al microscopio a Milano: la rosa extra-large va sfoltita drasticamente, perché solo riducendo il “listone” da 47 elementi il mercato del Napoli potrà finalmente decollare.