Apprendiamo che il Napoli ha cambiato medico sociale, mandando via, dopo cinque anni, il dottor Raffele Canonico, tuttavia ha confermato il suo metodo di lavoro. Al suo posto ci sarà il vice Gennaro De Luca, il quale fa parte dello staff sanitario azzurro, da più di 20 anni. La società ha precisato che non si tratta di uno stravolgimento, né di un cambiamento delle strategie lavorative, dopo i tantissimi infortuni muscolari patiti dai calciatori di Conte e le le tensioni nello scorso anno. Mai visti tanti casi del genere in una sola stagione. Probabilmente, con meno infortuni, la squadra avrebbe tenuto testa all’Inter. Sotto i riflettori la ricaduta di David Neres, tornato in campo troppo presto, nonché il recupero lentissimo di Romelu Lukaku. Ovviamente, non tutte le colpe vanno addossate a Canonico, che avrà pure fatto qualche sbaglio, però le responsabilità vanno suddivise tra tutti, tecnico compreso. Del resto, niente e nessuno dura per sempre, dopo un quinquennio di collaborazione, i rapporti si possono anche logorare. In un’intervista, a Radio Crc, il dottor De Luca, specializzato in medicina dello sport, affermò quanto segue:
“ Il Napoli rappresenta una parte importante della mia carriera professionale, noi sanitari amiamo questo lavoro e poter crescere in un club come quello partenopeo è un motivo di vanto. Tutti noi dello staff abbiamo seguito tutto il percorso dall’avvento del presidente De Laurentiis, con lui siamo cresciuti sotto tutti gli aspetti, tanto è vero che siamo migliorati moltissimo malgrado le difficoltà iniziali. Siamo riusciti a raggiungere risultati importanti grazie al la nostro lavoro, pur se qualche volta ci può stare di commettere qualche errore. Il Napoli ci ha aiutato ad identificarci”.