OBIETTIVO NAPOLI – La coperta corta del gol e il fantasma dell’immobilismo: l’analisi dei limiti azzurri

Il verdetto del campo continua a mettere in luce un limite strutturale che il Napoli fatica enormemente a scrollarsi di dosso: la drammatica scarsità di uomini in grado di fare male negli ultimi sedici metri. La manovra può anche svilupparsi con generosità, ma quando si tratta di trasformare il volume di gioco in reti pesanti, la luce si spegne con troppa facilità.
Eblematico è il momento vissuto da Hojlund. Al centravanti non si può certo imputare lo scarso impegno o la mancanza di spirito di sacrificio, ma la sua presenza nell’area avversaria resta fin troppo innocua: la fatica nel rendersi concretamente pericoloso è ormai una costante che pesa sull’economia offensiva della squadra. Se si esclude l’apporto dinamico e d’inserimento di McTominay, l’unico elemento della rosa che sembra scendere in campo con il chiodo fisso della porta è Alisson Santos, una delle poche note da cui filtra una vera cattiveria agonistica negli ultimi metri.
Poi c’è il capitolo Lucca. La prodezza balistica nell’ultimo turno ha regalato un lampo d’autore, con la speranza che possa fungere da vetrina per attirare eventuali pretendenti sul mercato, per quanto i dubbi sulla sua continuità rimangano leciti. Al di là del bel gol, restano negli occhi due colpi di testa falliti in maniera sconcertante su palloni semplicemente perfetti, viziati da posture del corpo sgraziate e da un’incisività aerea nettamente al di sotto delle aspettative per un profilo della sua stazza.
La sensazione diffusa è che i nodi irrisolti della passata stagione siano destinati ad accompagnare il club anche lungo tutto questo campionato. La questione portiere, l’anemia gol, il mancato svecchiamento dell’organico e la gestione dei giocatori sistematicamente fermi ai box rappresentano un fardello pesante. Tra liste bloccate da ingaggi ingombranti e le carenze di una rete scout che stenta a piazzare intuizioni fresche, il rischio concreto è quello di rimanere prigionieri di un totale e dannoso immobilismo per ancora troppo tempo.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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