D’Alessandro e Donsah (ansa) BENEVENTO
BELEC 6: non sempre convincente, ma sul gol non può nulla ed evita il 2-0 di Verdi.
VENUTI 6: duella con Di Francesco e se la cava.
LUCIONI 6.5: la Var gli nega l’1-1 che il Benevento per come ha interpretato la partita meritava.
COSTA 5.5: un po’ impreciso, l’errore su Destro, quella scivolata maldestra, poteva costare carissima.
DI CHIARA 6: fronteggia Verdi con temperamento e non sfigura (41′ st Cissè sv: entra benissimo e fa di tutto per agguantare l’1-1).
CICIRETTI 5.5: sempre temibile con quel mancino, ma si prende troppe pause
DEL PINTO 6: meglio il primo tempo della ripresa (36′ st Viola sv: prova a alzare i ritmi nell’arroventato finale).
CATALDI 5.5: un po’ a disagio dopo il vantaggio del Bologna.
D’ALESSANDRO 6.5: instancabile, mette alla frusta prima Torosidis poi M’Baye. Sfiora l’1-1.
CODA 6: generoso anche in fase di non possesso, instancabile, va vicino al pari nel finale prima che Lucioni colpisca e il Var annulli.
CERAVOLO 6: prestazione generosa anche la sua (oltretutto era fermo da un paio di mesi), con lo spirito giusto anche se senza graffiare. Quando ci prova a dire il vero, sul finire del primo tempo, è svelto Mirante a respingere. (13′ st Puscas 5.5: qualche spunto, poca continuità).
BOLOGNA
MIRANTE 7: prestazione di sostsnza, s’arrende solo a Lucioni, ma il Var lo salva. Decisivo in almeno tre circostanze.
TOROSIDIS 5.5: parte maluccio, finisce ko alla fine del primo tempo per un guaio muscolare. In mezzo combatte con gli anni e la verve di D’Alessandro, poi si fa male (47′ pt M’BAYE 6: fatica, si spreme, lo puntano, resiste, in qualche modo).
DE MAIO 5: possente, ma assai impacciato. Spesso fuori posto, a volte saltato. A disagio palla a terra. Ma sulle traiettorie aeree la prende spesso.
MAIETTA 6: 20′, un tunnel subìto, una fase difebsiva un po’ rabberciata (a livello collettivo) prima di uscire sofferente (20′ pt Helander 7.5: mette sempre una toppa sulle indecisioni dei compagni. Accorto mentalmente come dev’essere un difensore, consapevole, giustamente dei suoi limiti (e di quelli altrui).
MASINA 6: commette una svista clamorosa di testa concedendo una conclusione a Ciciretti. Per il resto, dopo un avvio non centratissimo, dà battaglia e spinge quando può. Se è stata l’ultima qui, in bocca al lupo di cuore.
DONSAH 7: un minuto prima del gol si chiedeva platealmente, di fronte all’ennesimo passaggio fuori misura, che senso avesse la sua prestazione. Il gol però è un concentrato di forza fisica e esplosività, che son poi le sue doti. Quaranta metri di gioia vera, poi si ferma anche lui (24′ st Crisetig 6: un altro dei ripescati, fa il suo, stringendo i denti).
POLI 6.5: davanti alla difesa, all’inizio, da medianaccio tuttofare. Non è un regista, ma s’adatta. Con l’ingresso di Crisetig fa l’interno, dando una mano a M’Baye in fase difensiva.
TAIDER 5.5: poca qualità, poco ritmo, potrebbe fare molto di più.
VERDI 6: non fosse per una punizione mancina (che Belec devia) e per il successivo angolo (con De Maio che sfiora il gol di testa), il suo contributo nel primo tempo sarebbe largamente insufficiente. Piace la ripresa per l’atteggiamento, e aveva anche sfiorato il 2-0, al 26′.
DESTRO 5: il gol che si divora al 30′, dopo un regalone di Costa che gli scivola davanti al limite dell’area, è madornale. Tanto più che ha tutto il tempo per prendere la mira e Belec è messo malissimo davanti a lui. Più che arrabbiarsi, è un errore che intristisce. Bella la palla che serve a Donsah dalla quale nasce il gol. Fa a sportellate senza risparmiarsi.
DI FRANCESCO 5.5: al 10′ accende il Bologna con una bella iniziativa individuale. Su segnala nella prima parte per qualche rientro, nella riprea per l’assist sul quale Verdi sfiora il raddoppio. Un po’ poco.
DONADONI 6: non c’è un regista, la squadra fatica parecchio, oltre alla qualità sembra mancare anche un po’ di organizzazione. Ma come sempre conta la classifica: quattro punti in due gare, mica pochi.
ARBITRO: CALVARESE 6: sempre vicino all’azione, corre senza risparmiarsi. Forse troppo, visto l’infortunio finale che lo costringe a uscire ed a lasciare il campo al quarto uomo, Chiffi.
serie A
- Protagonisti:
Fonte: Repubblica

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