Diego Armando Maradona diventa un marchio internazionale.
I cinque figli del leggendario campione argentino hanno firmato un accordo con Electa Global, la società fondata dall’imprenditore svedese-iraniano Ash Pournouri, per la gestione e lo sviluppo commerciale del brand “Maradona”.
L’intesa, annunciata a Stoccolma, prevede che Electa Global si occupi della progettazione, produzione, marketing e distribuzione di tutti i prodotti legati al nome del “Pibe de Oro”, a partire da una linea di abbigliamento e accessori di lusso destinata al mercato europeo.
«Il nome di nostro padre significa molto per milioni di persone in tutto il mondo», hanno dichiarato gli eredi di Diego, sottolineando la volontà di valorizzare la sua eredità sportiva e umana «con rispetto e visione».
Per Pournouri, già noto per la gestione di marchi internazionali e progetti nel campo dell’entertainment, si tratta di un accordo costruito con pazienza e fiducia: «Dopo la scomparsa di Maradona, la famiglia ha voluto prendersi del tempo. È stato necessario guadagnarsi la loro fiducia prima di pensare a un progetto di questa portata», ha spiegato l’imprenditore.
Un brand tra mito e modernità
Il marchio “Maradona” punta a posizionarsi nel segmento premium, con una collezione ispirata alla passione, al carisma e allo stile unico del fuoriclasse argentino.
Non solo moda, ma anche lifestyle e prodotti esclusivi: una strategia di lungo periodo che mira a trasformare il nome Maradona in un simbolo globale di ispirazione sportiva e culturale.
La mossa arriva dopo anni di contenziosi e tentativi di sfruttamento non autorizzato dell’immagine del campione. Con questa intesa, la famiglia mette ordine nella gestione dei diritti e prepara un piano di valorizzazione coordinato e trasparente.
Un’eredità che diventa visione
L’accordo con Electa Global segna un passo importante nella costruzione del “marchio Maradona”, non più solo mito sportivo ma anche icona di stile.
Il debutto della nuova linea è atteso per il 2026, con il lancio in Europa e successiva espansione verso i mercati sudamericano e asiatico.