LE INTERVISTE – Conte striglia il Napoli: “Svanito il sogno Scudetto, ora testa solo alla Champions”

Il clima in casa Napoli si fa teso dopo la sconfitta interna contro la Lazio, un risultato che sembra aver messo la parola fine alle ambizioni di vertice della squadra azzurra. Antonio Conte, visibilmente amareggiato ma come sempre diretto, non ha cercato alibi nel post-partita. Davanti ai microfoni della stampa, il tecnico leccese ha analizzato un momento di appannamento che appare tanto fisico quanto, e soprattutto, psicologico. Un’analisi che parte dal recente passato per proiettarsi su un finale di stagione dove l’imperativo è blindare il quarto posto.

​«Tutto parte dalla testa. In campo si sono viste poche energie e credo che il pareggio di Parma ci abbia tolto qualcosa di profondo a livello mentale. Eravamo in una fase di rincorsa e non aver vinto quella gara ha stroncato definitivamente ogni nostra velleità di scudetto. Col senno di poi, avrei dovuto intervenire in maniera diversa, soprattutto sotto l’aspetto emozionale».

Oggi però è mancata anche la precisione tecnica, nonostante il controllo del gioco.

​«Siamo stati sporchi a livello qualitativo. Chiudere la partita con il 70% di possesso palla e zero tiri in porta è un dato che parla da solo: abbiamo permesso alla Lazio di ripartire sistematicamente. Abbiamo fatto un’enorme fatica a livello di energia, è stata una giornata no, un vero e proprio blackout collettivo».

C’è una nota positiva in questo pomeriggio amaro?

​«Sì, le Curve. Ci hanno sostenuto fino alla fine e va detto loro grazie. È da questo spirito che dobbiamo ripartire. Ora mancano cinque partite; domenica riposeremo, ma da lunedì si ricomincia a combattere per riconquistare la Champions. È un obiettivo vitale: con l’Europa arrivano 70 milioni, dobbiamo restare concentrati e focalizzati su questo».

Nelle ultime ore sono circolate critiche feroci sulla gestione della rosa, si parla di una squadra “vecchia”. Come risponde?

​«Parlo in italiano, eppure spesso viene riportato qualcosa di diverso. Così si dà solo fiato alle trombe a chi non vuole bene al Napoli. Due giorni fa è uscito un articolo che parlava di una squadra vecchia: lo trovo una mancanza di rispetto. Non capisco perché vogliamo farci del male da soli. A Napoli c’è chi aiuta e chi distrugge; noi, in casa nostra, dobbiamo restare uniti e compatti. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire».

La difesa è finita nuovamente sotto accusa per le ripartenze concesse.

​«Non darei colpe alla difesa. Si attacca in undici e si difende in undici. Oggi eravamo tutti “non pervenuti”. Ora non serve cercare colpevoli singoli, ma guardare avanti. Chi vivrà, vedrà».

​L’amarezza di Conte riflette quella di una piazza che aveva accarezzato il sogno grande, ma la realtà dei numeri e della stanchezza impone ora un bagno di realismo. Il tecnico ha tracciato la linea: protezione del gruppo dalle critiche esterne e un unico obiettivo economico e sportivo da non fallire. Il lunedì di Castel Volturno non sarà una passeggiata.

avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui