Bruscolotti, Marrucci, Pastore e Tosolini a Un Calcio alla Radio

Giuseppe Pastore: “CT Italia sarà un ripiego e ora si va su Pirlo. Mondiale 2026 come una serie tv”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il giornalista Giuseppe Pastore: “Sarà una seconda scelta il prossimo ct? Sì, è evidente perché chiunque arrivasse al posto di Guardiola diventerà un ripiego. Non siamo stati noi giornalisti a porre questi termini. Parlare così in modo semplice e diretto di Guardiola mi ha lasciato sorpresi. Penso che Maldini, Leonardo e Malagò già da ieri sapessero che Guardiola rifiutasse. Ora penso che si va su Pirlo. Mi conservo una porticina su Guardiola. Se è vero che ha rifiutato per motivi familiari, magari tra qualche mese, la Nazionale ci riprova. Vedrei quindi Pirlo traghettatore. Ma forse è una mia illusione. Guardiola ha 15-16 anni di livello altissimo con i club, ad una certa età ci sta che un grande allenatore – vedi Klopp e vedi Zidane – voglia la Nazionale. Guardiola magari era anche allettato, ma a fine stagione con il City aveva detto di voler riposare. Non ho motivi per dubitarne. Cosa ci lascia questa Coppa del Mondo? Il Mondiale è stato molto spettacolare, pieno di fuoriclasse, ombre, dubbi e polemiche, con discriminazioni contro l’Iran, ma dal punto di vista sportivo è stato spettacolare. Ha vinto la squadra che ha giocato il calcio migliore. Ci sono state favole incredibili, come Messi o Capo Verde. Vista la location, si è giocato maggiormente in USA, il calcio va verso la spettacolarizzazione. Mi è sembrata una serie tv con tanti personaggi, che ad un certo punto si incontrano e si scontrano. Questa mi sembra la strada intrapresa per le Nazionali. La Serie A? Parte pianissimo quest’anno, pochi acquisti, qualcuno si muoverà dopo ferragosto. Alcuni giocatori più importanti degli ultimi anni sono scarti della Premier League come McTominay, Malen…Il personaggio della Serie A sarà Fabregas, ma attendiamo il 31 agosto. Il Napoli deve completare il proprio roster. Questa Serie A mi sembra The Hateful Eight è di Tarantino”

Monica Tosolini: “Solet al Napoli? Ecco quanto vale il suo cartellino. Frenato da vicende extracalcistiche”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Monica Tosolini di Udinese Blog: “Solet è partito titolare nel test match contro lo Swansea. L’Udinese ha preso subito gol. L’Udinese ha fatto un colpo incredibile quando l’ha preso a parametro zero. Lui voleva venire a Udine, ma sapeva che poteva attirare l’attenzione di grandi squadre. E l’accordo prevedeva che l’anno scorso, nel caso di una chiamata di una big, la società avrebbe lasciato Solet libero di andare altrove. Purtroppo c’è stata la vicenda extracalcistica che ha frenato il suo calciomercato, c’era l’Inter che lo seguiva da tempo. È rimasto a Udine, si è confermato ancora. Ha tanta personalità e se commette errori, è per troppa sicurezza. È sul mercato, ma l’Udinese è conscia del suo valore. Viene valutato 25 milioni di eurom, ma per me 25 milioni per Solet sono pochi. Se pensi che la Fiorentina ha pagato 40 milioni per Atta, può ancora migliorare, ha potenziale. Ma Solet secondo me vale anche di più. Zaniolo? Ha tenuto Udine in sospeso per un mese. Aveva un ingaggio basso, le parti si sarebbero aggiornate a fine stagione e ha dimostrato di essere maturato. Ci sono stati dei qui pro quo sui bonus, alla fine quando tutto sembrava perso  – non si era presentato al primo giorno di allenamento – alla fine c’è stato un gran lavoro di mediazione e diplomazia. Adesso Zaniolo è in Austria per la preparazione. Lui si è perso la prima fase e oggi non è in campo. Punta ad esserci al triangolare con Barcellona e Nottingham Forrest. All’Udinese servono 1-2 difensori centrali, ma serve anche un vice Davis in attacco e si prenderà un trequartista. Su chi scommettere? Davis e Zaniolo se non ha problematiche fisiche”

Giovanni Marrucci: “Anguissa come Rabiot per Allegri. Ecco chi mi è sembrato più in palla a Dimaro”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giovanni Marrucci di DAZN: “Impressioni sul Napoli di Allegri contro l’Arezzo? Ritmi blandi, non c’era bisogno di rischiare. La squadra si vede che è ancora ai lavori in corso, la personalità di Prisco mi ha impressionato. Ancora troppo poco indicativa come test. Anguissa con Allegri? Negli ultimi anni, prima dell’infortunio, aveva avuto anche confidenza nella fase realizzativa. Con Allegri può essere valorizzato ulteriormente. Nel 4-3-3 ci sta, può trovare spazio. Un po’ come Rabiot per il Milan, è un centrocampista che spezza l’azione e perché no anche inserirsi in area di rigore. Alisson? È il giocatore più in palla in casa Napoli, è un giocatore che ha ancora margini di crescita. Magari può sognare anche un salto in nazionale. Al momento è centrale nel Napoli, un titolare di questa formazione. De Bruyne nel 4-3-3? Penso che sia al centro del progetto di Allegri, non si discute e troverà spazio se si vuole trovare spazio per lui. Io su di lui non sono negativo. Calciomercato in Serie A? Il Milan sta facendo un po’ come ha fatto la Juventus l’anno scorso. In questa fase c’è prudenza nel far quadrare i conti. Purtroppo non ci sono tante offerte da campionati più alti che paghino i calciatori. È un mercato povero, vediamo se si sblocchi qualcosa ad agosto. Molti calciatori sono ancora in ferie dopo il Mondiale. Chi sarà la sorpresa della prossima Serie A? Mi intriga molto Grosso della Fiorentina, ha fatto bene. E anche Aquilani. Come calciatori mi intriga Atta, ma anche Goncalo Ramos”

Giuseppe Bruscolotti: “A chi giudica ora il Napoli di Allegri dico state a casa! CT Italia? No ai santoni”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli: “Quando sarò in piazza per festeggiare i 100 anni del Napoli sarò emozionato, sarò commosso sicuramente. Il primo ricordo di questo percorso con il Napoli? La mia prima immagine della mia esperienza al Napoli è quando sono arrivato al Napoli, quando ho aperto gli occhi e ho realizzato quello che avevo sognato per tanti anni. Note positive in Napoli-Arezzo? Non si può discutere, sono giorni di lavoro ed è importante che il gruppo lavori secondo le direttive di Allegri. Non è il momento di giudicare come stanno e come non stanno. Ho letto e sentito tante persone che si permettono di dare giudizi. Non si può giudicare il lavoro, ma io voglio dire alla gente che giudica chi sono che si permettono di parlare contro chi fa calcio da tutta una vita? State tranquilli, aspettiamo le gare ufficiali. Suggerire ora le soluzioni, non è roba vostra, statevene a casa! Il difensore centrale è un urgenza da colmare? È un periodo di valutazioni, Allegri dovrà valutare i calciatori. Stiamo tranquilli, tutto quello che accadrà farà parte del programma della società condiviso con il mister. Stiamo tranquilli. Predico tranquillità perché sono tutte parole inutili. Gli addetti ai lavori valutano se bisogna intervenire o capire se c’è qualcuno che può sostituire Buongiorno. Speriamo che Buongiorno si affidi alla Madonna dell’Arco o da qualche parte. Non lo so cosa succede a questo ragazzo (ndr ride). Antonio Vergara? Deve pensare a fare il calciatore, quello che sarà è frutto del campo. Mi fa piacere perché è napoletano, deve stare sereno e non farsi infastidire. Le qualità sono indiscusse. Deve vivere le cose nel miglior dei modi. Chi sa fare cose in mezzo al campo, non gli è proibito nulla. Le nuove maglie? Le nuove maglie del Napoli sono bellissime, il presidente è maestro, è uomo di cinema. A chi affidare la panchina della nazionale? A Baldini, Baldini e Baldini. Non dobbiamo stare dietro ai santoni, meglio stare dietro a chi sa fare calcio. Il mister ha lavorato sempre bene” 

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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