Zeman riporta in luce i vecchi problemi difensivi degliazzurri

koulibaly napoli chievoCon un 3 a 3 in perfetto stile zemaniano, il Cagliari ha frenato la marcia del Napoli, che al cospetto dei sardi ha riproposto alcune delle cattive abitudini che parevano ormai perse.
Gli azzurri hanno giocato bene per i primi 30 minuti della prima frazione di gara, sfruttando gli spazi concessi da un Cagliari in quella fase molto molle. Il gioco del Napoli si è sviluppato con azioni in tandem di De Guzman e Hamsik, abili a scambiarsi di ruolo, occupando a turno la corsia mancina orfana di Mertens e Insigne. Sono state tuttavia soprattutto le verticalizzazioni a cercare la profondità a mettere in evidenza le iniziali difficoltà della difesa di Zeman, che dopo i due gol della squadra di Benitez sembrava destinata ad una domenica di grandi sofferenze.
Il 2-0 parziale del Napoli è servito invece a dare una scossa al Cagliari, che da quel momento in poi ha iniziato a mettere a frutto le idee tattiche del suo allenatore, cogliendo di sorpresa gli avversari e salendo in cattedra sia dal punto di vista dell’intensità che delle trame di gioco. Fondamentale per i sardi è stato il miglioramento del rendimento dei centrocampisti, che hanno iniziato a pressare con più veemenza e a proporre gioco con meno timore. Favorito da ciò, anche il tridente offensivo ha cominciato a trovare i movimenti richiesti da Zeman, mettendo costantemente in difficoltà la difesa azzurra con tagli, giocate nell’uno contro uno sugli esterni e sovrapposizioni con i terzini, più propensi a spingersi in appoggio all’azione offensiva.
All’evoluzione del rendimento degli avversari il Napoli ha risposto andando talvolta quasi in panico, soprattutto nella fase difensiva. Il bel gioco d’attacco zemaniano ha infatti fatto risaltare nuovamente i limiti difensivi della squadra partenopea. Soprattutto i due centrali, oggi Henrique e Koulibaly, hanno collezionato una serie di errori inquietante, soprattutto al momento di impostare il gioco. D’altra parte, anche dopo il 2-2 raggiunto dai rossoblù, il Napoli ha continuato ad avere la possibilità di far male agli avversari sfruttando qualche spazio che di tanto in tanto gli veniva concesso. Con l’andare dei minuti, però, dopo la rete di De Guzman del 3-2, il brio degli azzurri in fase attiva è andato scemando, consentendo ai sardi prima di raggiungere il pareggio, poi di condurre in porto la gara senza ulteriori affanni.
Nella gara odierna senza dubbio le assenze hanno giocato un ruolo determinante. Henrinque al centro della difesa si è mostrato eccessivamente timoroso, mandando in crisi col suo atteggiamento anche Kpulibaly. Si è comportato invece bene De Guzman, ma quando con l’andare del match il rendimento di Hamsik è calato, si è sentita evidentemente la mancanza di un giocatore che subentrando avrebbe potuto dare il cambio di passo sulla trequarti. Al Napoli oggi è mancato anche il miglior Callejòn, probabilmente penalizzato dall’assenza di Insigne, principale fonte di assist per i suoi inserimenti.

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