Palvetti: “La Lazio era proprio la squadra da non affrontare ora, ruberei Felipe Anderson ai biancocelesti”

palvettiMancano poco più di 24 ore alla sfida dell’Olimpico che vede affrontarsi Lazio e Napoli, nella semifinale di andata della Tim Cup 2014/15. Una sfida importantissima in vista del doppio confronto, per assicurarsi l’ingresso nella finale e guadagnare quasi automaticamente un posto nella prossima Europa League. La redazione di LazioPress.it, ha contattato l’attore napoletano Marco Palvetti, il ‘Salvatore Conte’ boss in “Gomorra – La Serie”.


In vista della semifinale d’andata di Coppa Italia tra Lazio e Napoli, che gara ti aspetti dopo la sconfitta col Torino?
Sarà una gara delicata, la Lazio viene da una vittoria importante fuori casa con il Sassuolo, che è una squadra che non sottovaluto mai. Mentre il Napoli viene da questa sconfitta con una squadra che era meglio non incontrare in un momento del genere. Cioè noi venivamo da una vittoria con la squadra turca e loro dall’Atletico Bilbao. Quindi l’unica squadra da non incontrare era proprio il Torino e infatti abbiamo perso. Ora invece la squadra da non incontrare è proprio la Lazio e invece ci dobbiamo giocare. Loro vengono da risultati importanti consecutivi e sono li dietro di noi che inseguono. Non sarà facile e sarà una partita rognosa sin dall’inizio. Le due squadre si studieranno molto per non lasciare spazi e spero che Gabbiadini qualcuno ne trovi”.

Per quanto riguarda la gara con il Torino, Benitez ha avuto una reazione un po’ particolare. In tutte le interviste ha parlato molto poco ed era arrabbiatissimo. Non sappiamo se con la squadra o con l’arbitro. Che pensi?
“Credo che questo è un momento critico e in qualche modo lo condivido. Noi siamo essere umani e non dobbiamo sempre pensare a quello che possono pensare le persone di noi che stiamo sotto i riflettori. E’ stata una reazione di pancia. Io preferisco questo a chi sta la e usa solo convenevoli per andare avanti. In qualche modo condivido e poi serve a proteggere la squadra. Adesso devono stare tranquilli anche se tutti i fronti sono aperti ma è una situazione molto delicata”.

La Coppa Italia fino a qualche tempo fa, alcuni non la vedevano come un trofeo importante, e negli ultimi anni si è rivalutata anche la sua importanza, soprattutto quando si arriva in semifinale e tutti vogliono arrivare in finale per vincerla.
“Si ma non è manco solo quello. Il problema è purtroppo il rapporto che ha l’Italia con l’Europa. La Coppa Italia risulta un trofeo, un modo per andare avanti e giocarsi poi la Supercoppa italiana. Quindi non è da sottovalutare per questo. Da una parte è un bene, evviva la Coppa Italia, ci piace ed è bella. Dall’altro lato è tutto un po’ legato da questo rapporto che hanno le squadre italiane con l’Europa. Nella Champions League vanno sempre meno le squadre italiane e questo fatto non mi piace. Poi è chiaro, la Coppa Italia è la coppa del nostro paese, però il pubblico vuole alzare i trofei importanti ed in mancanza di altri trofei, va bene…..”

In una gara cosi, pensi che sarebbe giusto fare il turnover oppure in campo i migliori?
“Dal punto di vista del Napoli, abbiamo dei giocatori importanti soprattutto dalla trequarti in su, che possono tranquillamente fare il gioco che fanno senza far sentire la mancanza di nessuno. Va bene il turnover ma deve essere un turnover che merita”.

Una domanda su De Laurentiis, che personaggio e che presidente è?
Non lo conosco di persona, Che non sia facile avere a che fare con una piazza come quella di Napoli, questo è un fatto. Mi piacerebbe tanto conoscerlo e confrontarmi con lui su diverse tematiche. Che non riguardino solo lo sport ma che riguardino per esempio il mio lavoro. Non è facile confrontarsi con i napoletani e con il tifo napoletano e quant’altro. Comprendo se qualche volta si è un po rigidi, lo riesco a capire”.

C’è un giocatore che ruberesti alla Lazio?
Felipe Anderson di sicuro che è il giocatore del momento. 

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!