Rafa-Napoli: «Restare? Se ci sono soldi da big»

Benitez_DMF_2623Ogni volta che Rafa parla s’intuisce che la sua avventura napoletana è sempre più vicina alla fine. S’è discusso soprattutto del suo futuro nella conferenza del pregara col Wolfsburg: il risultato dell’andata (1-4) ha sminuito parecchio l’importanza di questa sfida europea. E, allora, il discorso s’è subito spostato su quello che sarà il suo domani, un argomento che sta riempiendo le giornate dei tifosi napoletani, ansiosi di capire che cosa succederà a fine stagione. Ancora una volta, Rafa Benitez è apparso sicuro, per niente turbato dalla serie di domande che hanno riguardato poco o niente l’impegno di stasera: più che De Laurentiis, che ha aperto il suo fronte per quanto riguarda la panchina per il prossimo anno, è la città che gli chiede di fare chiarezza. L’ambiente è preoccupato, fin qui la presenza dell’allenatore spagnolo è stata la migliore garanzia per la gente.
SMS Tra Benitez e De Laurentiis le comunicazioni si sono interrotte immediatamente dopo la partita di Coppa Italia, persa contro la Lazio, in concomitanza con la decisione del presidente di fare scattare il ritiro punitivo. Da allora, le loro uniche conversazioni sono avvenute attraverso sms come lo stesso tecnico rivela. «Ho comunicato col presidente via sms, non ho ancora visto il business plan della società. Non ho detto di no al Napoli, non ho alcun contatto con il Manchester City. Faccio il professionista, aspetto di capire cosa accadrà. Ma prima di decidere, devo parlare con la società». La sua sintesi è decisa, come la sua voglia di finire la stagione in crescendo. «Ora pensiamo al Wolfsburg. E se facciamo bene pure in campionato, riducendo il distacco dalla Lazio a 3 punti, potremmo giocarci la qualificazione in Champions all’ultima giornata in campionato, nello scontro diretto. Andare in Champions è fondamentale per il futuro e per il bilancio».
BUSINESS PLAN Vuole capire le intenzioni della società, Benitez, anche se dentro di sé ha già deciso di lasciare, convinto com’è che il presidente non sosterrà il suo progetto che è molto impegnativo. «Se possiamo arrivare in Champions e alzare il nostro livello è sicuramente meglio, vogliamo ancora crescere di più e per farlo dobbiamo gestire bene ogni tipo di risorsa. De Laurentiis ha fatto molto bene in questi anni, il prossimo passaggio è capire se vorrà continuare a gestire ancora bene, senza fare debiti, o provare a gestire la società tentando di avvicinare i primi club europei come Real Madrid e Bayern Monaco. I tifosi vogliono vincere, dobbiamo capire se possiamo arrivare a lottare stabilmente per lo scudetto e per le Coppe», ha spiegato il tecnico del Napoli, consapevole che il presidente difficilmente modificherà il suo concetto d’investimento che, finora, non ha previsto l’indebitamento. Non è casuale che il club sia tra i pochi con il bilancio in attivo. «Voglio capire l’importanza del business plan e poi valuterò con la mia famiglia se restare. Il tempo non credo che sia un problema, Mazzarri andò via a fine stagione», ha concluso Benitez.
SINISA IN POLE Aurelio De Laurentiis ha già incontrato Sinisa Mihajlovic, l’allenatore della Sampdoria, prossimo avversario del Napoli: ha chiesto e ottenuto la disponibilità a sostituire Benitez sulla panchina. Un accordo di massima è stato raggiunto, dunque, tra le parti, ma sull’incontro è già stato detto e scritto, mentre non c’è stata ancora la firma del contratto. Indiscrezioni che hanno provocato il risentimento della Sampdoria, riportato in un comunicato emesso dallo stesso club nel pomeriggio di ieri.

La Gazzetta dello Sport

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