La triste resa di Rafa lasciato solo dal club

dnipro-napoli BenitezFinisce in una notte di pioggia l’avventura del Napoli in Europa League. In una notte in cui i tifosi del Dnipro hanno invaso il campo, pazzi di gioia, per un’impresa che persino a loro è apparsa incredibile. D’altra parte, nessuno avrebbe mai immaginato che a condannare il Napoli fossero loro due, Rafa Benitez e Gonzalo Higuian.
ERRORI Il primo per le scelte, il secondo per le tante opportunità fallite tra la gara di andata e quella di ritorno. Niente Varsavia, dunque, e niente più pagine di storia da scrivere nuovamente: dopo la Coppa Italia conquistata l’anno scorso a Roma e la Supercoppa italiana vinta a Doha ai rigori sulla Juventus, l’allenatore spagnolo ha ceduto in Europa, in quella che da sempre è stata la sua roccaforte, la zona franca dove ha potuto diventare imbattibile, conquistando tre Europa League e una Champions League col Liverpool.
EUROPA ADDIO Ed ora, ci sarà spazio per le riflessioni, per capire che cosa comporterà questa eliminazione. Di certo, Aurelio De Laurentiis chiederà spiegazioni al tecnico, e non solo. Gli chiederà anche una risposta immediata per quanto riguarda il rinnovo del contratto. Insomma, l’amarezza di Kiev servirà per accelerare i tempi per tutte le questioni in sospeso, situazione Benitez compresa. Resta comunque la delusione per un obbiettivo fallito a pochi metri dal traguardo. Il Napoli ha dimostrato quante siano evidenti alcune lacune, tecniche e societarie. Ieri sera, la squadra è stata lasciata sola al proprio destino, il presidente s’è tenuto lontano da Kiev, ha preferito restare a Roma. Un comportamento strano quello di De Laurentiis: nel momento di maggiore tensione, dove la sua presenza avrebbe potuto servire a dare maggiore forza ai suoi giocatori, lui se n’è stato a casa. Probabilmente, è stato lui il primo a non crederci.
ATTENUANTI NON VALIDE Ha avuto di che lamentarsi, Rafa Benitez a fine partita: «Credo che nelle due gare abbiamo creato tante occasioni per fare gol. Così come nel primo tempo qui a Kiev. Poi, nella ripresa c’è stato un assedio. Avremmo potuto fare gol, chiaramente sarebbe cambiato tutto», ha tentato di giustificarsi l’allenatore. Ma è davvero difficile trovare attenuanti per questa sconfitta. «Il gol del Dnipro è stato irregolare. E’ un fatto grave, ma non possiamo cambiare la situazione. Ho visto il replay, ma non si può fare nulla». Sull’arbitraggio ha aggiunto: «È inutile parlarne adesso, se avessimo fatto gol avremmo risolto tutti i problemi». E ancora sugli errori di Higuian: «La squadra ha avuto tante chance per fare gol, parlare della sua opportunità mancata, è riduttivo. Alla fine vinciamo tutti e perdiamo tutti». Negli spogliatoi, non ha saputo nascondere la sua delusione alla squadra. «Ho detto ai ragazzi che sono dispiaciuto, che avremmo potuto fare meglio». Poi, ha concluso sul futuro ribadendo sempre gli stessi concetti: «Ora penso al Cesena. Dobbiamo concentrarci sulle prossime gare. Ho parlato col presidente, poi parlerò con la mia famiglia. Decisione che arriverà a fine stagione? Non lo so, ora pensiamo al Cesena. Poi parlo con De Laurentiis e decidiamo».

La Gazzetta dello Sport

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