Napoli, pronto il piano per l’assalto a Saponara. Darmian resta in pole

Saponara + EmpoliMaurizio Sarri spera di avere una rosa omogenea per il ritiro di Dimaro che scatterà l’11 luglio e di avere nuovamente alle sue dipendenze Riccardo Saponara. Vertice basso e vertice alto del rombo di centrocampo sono fondamentali per il sistema di gioco del tecnico toscano, di conseguenza De Laurentiis è pronto a fare uno sforzo importante (tra i 13 ed i 15 milioni di euro) per assicurarsi, dopo Valdifiori, anche il trequartista dell’Empoli. Sarri (per il quale ieri sono comparsi manifesti di incoraggiamento in città) sta studiando attentamente le partite del Napoli di Benitez e non ha individuato un trequartista con le caratteristiche di Saponara (in quel ruolo potrebbe essere adattato De Guzman, che può giocare anche play). Proprio di questo, lunedì, Sarri parlerà con Giuntoli e De Laurentiis in un vertice di mercato che si annuncia decisivo per dare l’assalto a Saponara.
PRIORITÀ Giuntoli è impegnato a ultimare il suo staff (che dovrebbe avere come capo scouting Giuseppe Pompilio), ma anche a rendere più snello l’organico azzurro che dopo le comproprietà si è ritrovato con diversi elementi in più. Dezi e Luperto dovrebbero essere testati da Sarri in Trentino. Jorginho, al momento, è da considerarsi l’alter ego di Valdifiori, ma se per lui ci saranno offerte interessanti verranno prese in considerazione. Il Torino per Darmian vorrebbe Zapata, la cessione definitiva di El Kaddouri (già in prestito ai granata nell’ultima stagione e nel mirino del Marsiglia) più soldi, mentre il Napoli potrebbe inserire nella trattativa proprio il regista brasiliano. In alternativa resta viva la pista Vrsaljko del Sassuolo. La priorità, però, dopo il trequartista, è il difensore centrale e dunque ieri ci si è concentrati nuovamente su Oikonomu del Bologna. Proposto uno scambio con Britos più conguaglio a favore degli emiliani. Sarri vuole quattro difensori e quindi se andrà via Henrique (vicino al ritorno in Brasile) arriverà un altro centrale, stavolta di esperienza.

La Gazzetta dello Sport

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