De Laurentiis: «Napoli, Soriano verrà a gennaio. Juve su Hamsik: no a 25 milioni!»

RADUNONAPOLI-102-delaurentiis-sarri-fotocuomoLa figuraccia resta, al netto di tutte le spiegazioni che sono state fornite dai diretti interessati, De Laurentiis in primis. Lunedì sera a Milano è andata in scena la commedia dell’assurdo che si è conclusa con il mancato approdo di Soriano a Napoli. I problemi sorti nello scrivere l’accordo economico con il calciatore (quello per la cessione da parte della Samp era stato redatto alle 22) hanno evidenziato le lacune del club azzurro con il direttore sportivo Giuntoli che era in un albergo diverso rispetto al segretario sportivo, ragion per cui il contratto, a quanto pare, non è stato stilato in maniera opportuna. Di tempo se ne era perso un po’ anche nella consueta trattativa legata ai diritti di immagine e quando il gong è suonato il Napoli si è ritrovato a mani vuote.
NOTAIO E VECCHIA SIGNORA A De Laurentiis i tifosi chiedono risposte, lui è pieno di domande: «Ma perché il mercato chiude alle 23? Perché se noi scriviamo un accordo su un pezzo di carta e lo mandiamo via fax non viene validato dandoci poi modo di scrivere tutte le clausole?». Il presidente del Napoli a Kiss Kiss è un fiume in piena: «Ho chiamato Tavecchio, bisogna cambiare le regole e mettere un notaio che certifichi gli accordi anche verbali entro una certa ora. Soriano non è mai stato del Napoli – ha spiegato De Laurentiis -. Domenica sera dopo la partita ho incontrato lui e Ferrero ed ho cominciato a flirtare con il ragazzo riuscendo a fare breccia. Lunedì ci ha detto sì alle 22.20 e sono mancati i tempi tecnici per definire l’operazione. Vedremo di farla a gennaio». Ferrero, però, ha replicato «Soriano è un calciatore della Samp, non un calciatore del Napoli in prestito alla Samp». De Laurentiis difende il suo mercato: «Rispetto i tifosi, ma ci ho rimesso 15 milioni di euro di tasca mia lo scorso anno. Sappiate che ho rifiutato offerte per 98 milioni, compresa quella di 25 della Juve per Hamsik. Invece, ho chiesto Rugani e Romagnoli e non me li hanno dati».
MALUMORE La vicenda Soriano ha creato ulteriore spaccatura tra la società ed i suoi tifosi. Poche ore dopo la chiusura del mercato, a Castel Volturno è apparso uno striscione inequivocabile che richiamava De Laurentiis e Giuntoli alle loro responsabilità. È possibile spendere oltre 35 milioni per rinforzare la squadra, chiudere la sessione estiva del mercato con 20 milioni di passivo e non aver completato l’organico? Sì, se ti chiami Napoli ed in tutto il mese di agosto hai portato a casa il solo Chalobah in prestito dal Chelsea («Conoscendo Sarri, sarà utilizzabile tra un mese e mezzo», ammette De Laurentiis). Anche in uscita qualcosa si è inceppato: Zuniga ora dovrà rimettersi a disposizione del tecnico al pari di De Guzman, che ha rifiutato anche il Bournemouth.
FIDUCIA Sarri non è partito bene (mentre Higuain febbricitante non è partito per il ritiro dell’Argentina), ha un contratto che ne mette a rischio la permanenza per lungo tempo sulla panchina del Napoli, però merita fiducia anche per quanto di buono la sua squadra ha fatto vedere, nel complesso, per più di un’ora nei primi 180’ di campionato. «L’obiettivo è l’Europa. Sapevo a cosa andavo incontro prendendo Sarri e non siamo i soli ad aver avuto un brutto inizio. Aspettiamo metà ottobre. Per me Sarri può perdere anche cinque o sei partite, cosa che non gli auguro», ha concluso De Laurentiis. Almeno questa per l’allenatore del Napoli è una buona notizia.

La Gazzetta dello Sport

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