Un po’ Benitez, un po’ Mazzarri: Sarri scopre l’euro-Napoli

sarri intervisteLa prima in Europa per Maurizio Sarri arriva in un momento particolare. Non si può e non si deve parlare di crisi, ma dopo una campagna acquisti monca e tre partite senza vittorie è legittimo che la piazza sia in fibrillazione. La partenza in campionato non è stata delle migliori, rispettata in un certo qual senso la tradizione che vuole le squadre di Sarri fare fatica in avvio di stagione. Napoli però ha fretta e Sarri è convinto che a partire da domani sera contro il Bruges ) i suoi metteranno finalmente il piede sull’acceleratore. Del resto, c’è un’altra tradizione da rispettare: azzurri mai sconfitti all’esordio internazionale negli ultimi cinque anni tra Champions ed Europa League.

COME RAFA E WALTER Il passato ritorna sempre. Come il Napoli di Benitez (undici gol al passivo nelle ultime quattro gare dello scorso campionato) anche il Napoli di Sarri (sei reti subite nei primi 270’) ha problemi difensivi. Colpa di un mercato deficitario nel reparto arretrato che ha generato disaffezione nei tifosi (venduti appena settemila biglietti per domani, Curve chiuse per gli incidenti della passata stagione con il Dnipro). Sarri però è abituato a tirar fuori il meglio dal materiale a sua disposizione, sulla falsariga di quanto fatto qui da Mazzarri. Come il collega corregionale, anche l’attuale allenatore del Napoli non è tipo da «turnover programmato», ma comunque è pronto a proporre qualche novità di formazione.

LE CERTEZZE I «titolarissimi» sono un lontano ricordo, ma di alcuni elementi chiave Sarri non si priverà nemmeno quando gli impegni, come in questa settimana, si succederanno a stretto giro. Higuain e Hamsik sono talenti cui si fa fatica a rinunciare, lasciare in panchina questo Insigne sarebbe un delitto e anche Reina, per quanto Gabriel scalpiti, ha già fatto capire di essere una garanzia. Quando non puoi sbagliare, e domani il Napoli non può sbagliare, devi ripartire da solide certezze. Ecco perchè Maggio e Albiol potrebbero essere confermati vista la comprovata esperienza, ma anche loro debbono necessariamente dare qualcosa in più rispetto alle recenti apparizioni.

La Gazzetta dello Sport

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