OBIETTIVO NAPOLI – La grande bellezza azzurra

Se riusciamo a mettere da parte la delusione per un secondo posto sfuggito all’ultimo minuto dell’ultima giornata, è impossibile non considerare la stagione appena conclusa come una delle più belle della storia del Napoli. Bella, seppur non vincente, ma colma di record disintegrati, di partite memorabili, di gol spettacolari e caratterizzata da una qualità tale del gioco che ci porta a pensare che quello di quest’anno sia stato il Napoli più bello di sempre (ma ovviamente inferiore a quello di Diego per soddisfazioni regalate ai tifosi).
Eppure quest’annata era nata sotto auspici non proprio positivi, dato il cocente passaggio di Higuaìn in bianconero ed il mancato acquisto di un sostituto all’altezza. In pochi si sarebbero aspettati di averlo proprio in casa un sostituto degno di lui, capace anzi di segnare addirittura più gol di quanti realizzati dall’argentino in bianconero. Dries Mertens, il centravanti che non ti aspetti, è stato uno dei fattori principali dell’ottima stagione degli azzurri. Il belga ha saputo coniugare gol e qualità delle giocate come nessun altro in tutta la Serie A, mettendo inoltre in campo un amore per la maglia, la città e i suoi costumi che lo hanno portato a diventare un punto di riferimento finalmente totale, vero, per i tifosi partenopei. Mertens si è rivelato a sorpresa, ma senza dubbio, il miglior centravanti del campionato nostrano, ma l’attacco napoletano è stato deliziato anche da un altro a cui possiamo, senza temere di cedere al campanilismo, attribuire il titolo di “migliore”: è il migliore tra gli italiani, Lorenzo Insigne. Per il folletto di Frattamaggiore questa è stata la stagione del definitivo salto di qualità, condita da assist, tanti bei gol, ed un rendimento da leader in campo. Insigne e Mertens sono stati gli interpreti di maggiore spicco di una squadra che ha saputo dare spettacolo nella fase offensiva, ma quasi tutti gli elementi della rosa hanno fornito un contributo fondamentale, sapientemente diretti dal magistrale lavoro di Maurizio Sarri. Il tecnico azzurro ha donato al Napoli un gioco tra i migliori in assoluto in Europa. Solo qualche sbavatura difensiva gli ha impedito di raggiungere l’eccellenza e, probabilmente, la conquista di almeno un trofeo, ma indubbiamente l’allenatore napoletano ha saputo costruire una base tattica e tecnica sulla quale si può legittimamente sperare di costruire futuri successi. Se, come sembra, la rosa non sarà falcidiata da cessioni importanti, la prossima annata potrebbe regalare grandi gioie ai tifosi. Tuttavia, qualche accorgimento è pure necessario. In questo dovranno essere abili Giuntoli e De Laurentiis, che avranno il compito di trovare i giocatori adatti a completare a dovere un roster di giocatori già molto forte. La missione principale dei due sarà risolvere la delicata questione portiere. Sembra infatti chiaro che Reina non dovrebbe essere più il portiere titolare nella prossima stagione. Lo spagnolo paga un rendimento altalenante e i tanti errori decisivi. Sostituirlo, però, sembra non essere così facile. Con Szczesny, principale candidato delle scorse settimane, probabile bianconero, il Napoli sembra non aver ancora individuato il numero uno del futuro. I nomi che circola non entusiasmano più di tanto e riflettono una difficoltà atavica della società di De Laurentiis di individuare un portiere all’altezza delle proprie ambizioni. Ma la società ha l’obbligo di invertire questa tendenza e dimostrare di voler partecipare alla fame di vittoria della piazza individuando un portiere di sicuro affidamento. Il banco di prova delle ambizioni di De Laurentiis sarà dunque proprio tra i pali, visto che altrove serviranno semplici alternative.
Per quanto concerne gli altri ruoli, è noto che il Napoli stia cercando validi sostituti per le fasce. I nomi che girano, anche qui, non scaldano gli animi. Berenguer sembra essere la scommessa sulla quale Giuntoli vuole puntare per il ruolo di vice-Callejòn. Maggiore appeal ha invece il nome di Ounas, altro giovane di belle speranze, ma che ha messo già in mostra interessanti qualità nei suoi anni al Bordeaux. L’eventuale arrivo dell’algerino regalerebbe finalmente a Sarri un’alternativa tattica importante, dato che avrebbe finalmente a disposizione un esterno di piede sinistro che consentirebbe al gioco partenopeo di variare i suoi attacchi sul lato destro, con un elemento capace anche di accentrarsi, anziché cercare solo la profondità come avviene con Callejòn. Non è escluso comunque che durante il lungo mercato possano emergere nomi a sorpresa, magari di maggiore affidabilità nell’immediato.
Così come per gli esterni alti, anche per i terzini sembra che il Napoli stia monitorando per lo più giovani da far crescere alle spalle dei titolari. Qui, però, molto dipenderà dalle partenze. Se Ghoulam dovesse rinnovare, si dovrà valutare la posizione di Maggio e Strinic. Difficile che i due rimangano e non dovrebbe essere difficile trovare il giro per l’Europa elementi validi per sostituirli. Più complicata sarebbe, invece, un’eventuale sostituzione di Ghoulam. Nonostante qualche limite difensivo, il mancino algerino si è dimostrato un elemento imprescindibile nel gioco offensivo di Sarri, componendo insieme ad Insigne e Hamsik quella catena di sinistra che è la fonte principale dei pericoli per gli avversari degli azzurri. Meglio, dunque, sperare in un suo rinnovo, così da lasciare invariati gli automatismi e gli equilibri acquisiti dalla squadra in queste ultime due stagioni. Sulla base di questi il Napoli dovrà affrontare con grandi ambizioni la prossima annata, cercando di proporre nuovamente “la grande bellezza” mostrata in campo quest’anno, facendo in modo che all’estetica si possa accompagnare qualche importante successo.

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