COPERTINAIL DOMANDONEIN EVIDENZA

IL DOMANDONE DI PA – Crollo in Europa, di chi le colpe? Sarri, rosa ristretta (quindi De Laurentiis) o mentalità della squadra?

Roberto BECCANTINI (La Stampa) – 1) La storia. Con tutto il rispetto, il Napoli non ha una grande tradizione europea, fermo com’è alla Coppa Uefa maradoniana del 1989. La storia non gioca, ma accompagna.

2) I giocatori. In Italia si dà troppa importanza agli allenatori. Importanti lo sono, per carità, ma non come millantiamo. Zielinski è co-titolare, né credo che Sarri avesse impedito a Diawara di giocare bene o a Hamsik di giocare meglio.

3) Sarri ha sbagliato pià la vigilia che la formazione (al netto di infortuni e squalifiche).

4) Rosa ristretta. Si sapeva. Basta e avanza per il campionato, punto. Tutti per uno (lo scudetto).

Gianfranco LUCARIELLO (LEGGO) – Prima ancora del risultato e del gioco che non si è mai visto contro il Lipsia, il Napoli è crollato mentalmente  sia perchè i cosiddetti panchinari non si sentono considerati ed anche perchè apertamente alla vigilia della sfida con i tedeschi la priorità è stata data al campionato.  Resta comunque limitata la rosa,  non attrezzata per le tre competizioni.

Umberto CHIARIELLO (Canale 21) – Di nessuno. È giusto uscire e concentrarsi sul campionato: occasione irripetibile.

Paolo DEL GENIO (TCS) – Limiti oggettivi. In campionato si sta andando oltre le nostre potenzialità, quindi è inevitabile il calo in Europa.

Francesco DE LUCA (Il Mattino) – Prevedibile l’esclusione del Napoli dall’Europa League perché Sarri ha fatto una scelta chiara fin dalla partita di Champions a Chiarkiv, quando escluse dalla formazione titolare Jorginho, Allan e Mertens. Il Napoli ha un organico inferiore dal punto di vista numerico rispetto alla Juve e ha deciso di puntare su un solo obiettivo.

Lucio PENGUE (Radio KissKiss Napoli) – La motivazione. il napoli ha affrontato i sedicesimi di europa league senza motivazioni. A questo livello lo paghi a caro prezzo. La squadra di Sarri ha subito più di 20 tiri, un numero anomalo per gli standard abituali.  Il Lipsia ha approfittato di questo tipo di atteggiamento ed alla fine porterà a casa la qualificazione con il minimo sforzo.

Gianluca MONTI (Gazzetta dello Sport) – Io dico 51-49, è un filo sottile quello delle responsabilità per essere usciti dalle coppe però il campionato sta dando ragione ai titolarissimi di Sarri che quindi ritengo meno “colpevole” per l’uscita anticipata dalle altre competizioni.

Carlo CAPORALE (Televomero) – Indubbiamente c’è modo e modo di perdere e nell’andata contro il Lipsia gli azzurri hanno rimediato una figuraccia, più che una semplice sconfitta. In queste circostanze colpe e responsabilità sono un po’ di tutti. Così come però, è altresi netta la sensazione che tutto il gruppo azzurro, più o meno consapevolmente, abbia optato per un “All in” sull’obbiettivo campionato. La qualcosa, considerando la rosa (accorciata dagli infortuni e non riallungata dal mercato di gennaio) mi sembra un atto giudizioso e non un criticabile azzardo.

Angelo POMPAMEO (TvLuna) – Si chiama “consapevolezza delle proprie forze” ed e’ nell’incoscio dei calciatori. L’impegno in Europa League e’ mancato, non c’e’ dubbio, ma forse l’intero team, l’ambiente, i media, i tifosi  hanno condizionato la gara lasciando capire a tutti di poter lottare solo per lo scudetto. Nessun dramma pero’, fra qualche giorno nessuno ricorderà piu’ il Lipsia e si guardera’ solo alla classifica e agli impegni da superare settimanalmente.

Ennio FO (Tele A) – Non do’ colpe a squadra e Sarri, vittime di una società le cui competenze sono mirate esclusivamente al bilacio.

Vincenzo VITIELLO (EuropaCalcio) – Premesso che la rosa del Napoli è ristretta e la Società ha responsabilità per un mercato che non effettua da due anni, la mentalità di una grande squadra non deve porre limiti o scelte. L’atteggiamento di alcuni calciatori azzurri non è stato consono ad una maturità tanto auspicata ed essenziale per poter  affrontare   più competizioni.

Dario DE SIMONE (Radio Traffic) – Innanzitutto credo sia inevitabile uscire se si vuole davvero contendere lo Scudetto alla Juventus. Detto ciò, la responsabilità è a monte. La scelta del Napoli di dedicare poche energie alla Coppa dipende dalla scelta della società di allestire una rosa corta. Le riserve hanno ampiamente dimostrato di non essere all’altezza dei titolari sia tecnicamente che mentalmente.

Antonio SASSO (Il Roma) – Le colpe vanno equamente divise tra Sarri e De Laurentiis. Il tecnico ha sempre snobbato le Coppe pensando al campionato, tanto da schierare quasi sempre le seconde linee per poi inserire nella ripresa, ma inutilmente, i titolari. Il presidente ha, invece, commesso il grave errore di non assicurare un organico in grado di poter competere anche nelle altre competizioni.

Liberato FERRARA (Persemprenapoli.it) – Domanda pletorica, la risposta è scontata: è ovvio che il Napoli non ha una rosa adeguata per poter gestire due impegni ai massimi livelli. Sarri ha commesso a mio avviso due errori: ha fatto giocare alcuni titolari contro il Lipsia, e poi ha sbagliato a non dire pubblicamente che per puntare ad essere competitivi in campionato era imprescindibile uscire dall’Europa League.  La fotografia della serata nella panchina azzurra, dove non c’erano neanche 7 giocatori di movimento, ma sono stati portati due portieri, cosa che non si fa mai quando a referto vanno 18 giocatori.

Michele SIBILLA (Radio Punto Zero) – Le colpe di una disfatta simile non possono essere ricondotte solo su una componente, ma si possono dividere “non equamente”. Credo che Sarri, alla fine, sia il meno colpevole, anche perché aveva chiesto altro ai suoi (soprattutto chi ha giocato meno) che, però, non hanno dato risposte adeguate. Sarebbe fin troppo facile addossare responsabilità sul presidente, ma proprio quest’anno, a gennaio, ha cercato in tutti i modi di accontentare l’allenatore (per la prima volta consultato…). Ovviamente restano le perplessità sul mercato estivo, ma è inutile parlarne ora. Resta la squadra, quella che è andata in campo che, effettivamente, ha deluso contro una compagine, sinceramente, non eccezionale. Soprattutto quelli che hanno giocato meno avrebbero dovuto dare lo sprint e dimostrare di meritare maggiore considerazione, anche se, paradossalmente, la squadra B, alla fine, era andata in vantaggio.

Antonello GALLO (Telecapri) – Credo che il crollo in Europa sia dovuto a più fattori. Questa rosa non è in grado di sorreggere più fronti ad un certo livello ed influiscono sia l’inesperienza del tecnico e sia le scelte di mercato. D’altronde però, instaurare una stagione record in tutte le gare in campionato è già una cosa straordinaria, per cui operare delle scelte, pur se azzardate, ha un significato.

Rosa PETRAZZUOLO (NapoliMagazine) – È stata una sconfitta figlia della rosa corta. Senza Mertens il Napoli ha dovuto adattare Callejon al centro dell’attacco. Giusto puntare sul campionato.

Roberto ESSE (La Gazzetta dei Sapori) – Il crollo in Europa ha un solo “colpevole” individuabile facilmente nella mentalità della squadra. Snobbare le coppe per concentrarsi sulla vittoria del campionato. Fin qui i risultati sono orientati tutti i questa direzione. Dopo aver lasciato per strada gli altri possibili obiettivi ora non resta che stringere i denti ed affrontare tutte le gare che restano come fossero finalissime.

Raffaella IULIANO – Credo che ci sia un concorso di colpe. In ogni caso con la rosa così stretta non sarebbe stato possibile fare cose straordinarie.

Alessandro SEPE (AreaNapoli) – Il crollo in Europa è da imputare allo scarso interesse che la società ripone nell’Europa League, uno scarso interesse che si è riflesso anche su Sarri e la squadra. Contro il Lipsia abbiamo assistito ad una gara simile a quella di Coppa Italia contro l’Atalanta. Sicuramente la scelta societaria di non acquistare nessuno a gennaio ha influito pesantemente. Perchè cedere Maskimovic e non anticipare l’arrivo di Inglese?

Marco MARTONE (ScrivoNapoli) – Il Napoli squadra, (mi sento di escludere la società), ha fatto una scelta precisa, quella di puntare allo scudetto, trascurando le altre competizioni. Soltanto alla fine sapremo se si rivelerà una strategia vincente o un azzardo. Le responsabilità dovrà assumersele il tecnico prima di tutto, che ha trasmesso alla squadra la netta sensazione che le coppe fossero un obiettivo secondario rispetto al campionato. Nel caso specifico della gara con il Lipsia, le colpe sono tutte dei calciatori, scesi in campo senza alcuna voglia di fare la partita.

Rosario PASTORE (Gazzetta dello Sport) – Darei, nell’ordine, de Laurentiis, squadra (quasi) alla canna del gas, mentalità, nata dall’aver sentito l’ambiente un po’ freddino sull’impegno.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu