Miliardari e piloti, l’ultimo Marsiglia in finale

Tra Andorra e la 24 Ore di Le Mans

Fabien Barthez in quella partita venne espulso, e fu quello l’episodio chiave che indirizzò la coppa verso il Valencia. Minuto 45, Mista salta il portiere francese, che lo stende in area. Pochi dubbi per Collina: fallo più rosso più rigore, quella tripla sanzione che nel regolamento di oggi non esiste più,  ma che portò al gol di Vicente e allo squilibrio in campo. Sarà dunque lo stesso Mista a raddoppiare e battere per la seconda volta il subentrato Gavanon chiudendo così i giochi sul 2-0 definitivo. Per Barthez, prima del Marsiglia ci fu lo United, dunque il Nantes. Ma cosa fa oggi l’ex portiere anche della Nazionale? Tutt’altra cosa: il pilota, e nel 2017 ha anche corso la classica 24 Ore di Le Mans. In realtà però, come e con lui, anche quasi tutti gli altri compagni di difesa di quella finale hanno appeso gli scarpini al chiodo, tutti, sì, tranne Abdoulaye Meite, che dopo essere passato per Grecia, Inghilterra, Scozia e Finlandia gioca attualmente nel Futbol Club Lusitans la Posa, in Andorra. Beye, che al tempo fu il terzino destro della squadra allenata da José Anigo (ora sulla panchina del Levadeiakos in Grecia), chiuse la carriera a Doncaster, dopo aver giocato anche il Mondiale 2002 col suo Senegal. Oggi per lui qualche apparizione in tv come opinionista in Francia. Per Demetrius Ferreira invece, centrale brasiliano con Meite, un finale di carriera in Qatar nell’Al-Rayyan, mentre Manuel Dos Santos, di mestiere terzino sinistro, vinse un campionato in Portogallo con il Benfica prima di salutare il mondo del pallone.

Fonte: SkySport

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