Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, sfavorevole alla ripresa della stagione calcistica

Ripresa si, ripresa no. Al momento ci sono pareri contrastanti su un’eventuale ripartenza della stagione calcistica 2019/20. C è chi preme, come per esempio Lotito e De Laurentiis, per tornare in campo e chi come alcuni medici e scienziati non sembrano d’accordo sulla possibilità che il massimo campionato vada ripreso. Tra questi  Gianni Rezza, ovvero il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Il noto scienziato, a tal proposito, nel corso della conferenza stampa indetta dalla Protezione Civile, si era espresso in maniera del tutto negativa all’eventualità di terminare la stagione ed aveva dichiarato quanto segue:

Se dipendesse da me manderei tutto a monte visto che il calcio è uno sport di contatto ed il rischio di trasmissione del contagio è molto. Ho sentito di protocolli sanitari particolari,  tuttavia si tratta di un’ipotesi un po’ azzardata. Dunque io non sono favorevole alla ripresa della stagione  e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d’accordo con me. Ma poi  è sempre la politica a prendere le decisioni.”

Dal canto suo Arturo Diaconale,  addetto  alla Comunicazione del club di Lotito, irritato dalle parole di Rezza ha invece  polemizzato affermando:

“Talvolta il tifo colpisce anche gli scienziati e dà probabilmente alla testa, lui è romanista ed ha interesse che il campionato finisca qui. A mio parere gli  scienziati  sarebbero molto più utili se invece di occuparsi di queste cose trovassero il modo giusto per fronteggiare efficacemente quest’epidemia, senza interferire in un mondo che non è il loro.”

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