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Gli interventi di Italia Mele, Antonio Corbo, Gianni Di Marzio e Fabio Mandarini a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuta Italia Mele, giornalista.

“De Laurentiis mette radici in Abruzzo? Resta sempre un imprenditore, quando viene a contatto con un territorio nuovo vuole conoscerne le potenzialità. Tutto questo è importante anche per la Regione, che ha investito con coraggio e in maniera importante. Ha dunque la possibilità di divulgare le proprie bellezze attraverso il veicolo più importante. Il calcio resta il migliore volano dal punto di vista tecnico e dell’economia.

4-2-3-1? Che Gattuso ci stia pensando è un dato di fatto. Che sia un’alternativa per la prossima stagione è una certezza. Credo che il Napoli cambierà modulo in base al contesto, all’avversario e alla competizione. Io immagino anche Fabian Ruiz a ricoprire magari il ruolo di Callejon, che oggi è stato salutato attraverso i social. Attualmente non ci sono calciatori assimilabili a lui, quindi bisogna trovare alternative”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.

“Investimenti di De Laurentiis in Abruzzo al di là del calcio? Non so perché dovrebbe investire, io gli consiglio di farlo sul settore giovanile che al momento non esiste e poi di creare delle strutture. Il Napoli deve tornare un po’ indietro e recuperare con la mente il periodo un po’ incompreso, quello di Benitez. Lui non fu ascoltato, venne a Napoli chiedendo strutture e stadio. La questione San Paolo è stata messa alle spalle. Il Napoli però ha bisogno di settore giovanile, investimenti e marketing ma pure di strutture come una cittadella dello sport o di impianti sportivi. A Napoli ci sono pochi campi di calcio, è il caso di fare qualcosa di più.

4-2-3-1 con gli uomini attuali? In questo momento non se ne dovrebbe parlare perché mancano i due mediani di sbarramento. I centrocampisti attualmente in rosa non possono giocare da mediani incontristi. I primi da comprare per questo modulo sarebbero quelli che il Napoli aveva già. Come Allan che è andato via perché c’è stata una rottura, inutile nasconderlo. Oppure Rog. Credo che quella di Allan sia una buona notizia per il Napoli, perché il brasiliano ha anteposto i suoi interessi personali a quelli collettivi: quando non è stato possibile farlo andare al PSG, da quel momento lui – divorato dalla delusione – è cambiato. Il fatto che si sia tranquillizzato credo che sia una buona notizia.

Pericolo di incassare meno dai giocatori sul mercato? Un conto è quanto si vuole incassare, un conto è il mercato. Un conto è la realtà e un conto è la fantasia. Oggi il mercato è cambiato, non ci sono le prospettive economiche e le certezze per il futuro. Siamo ancora a discutere su come portare i ragazzini a scuola, come può un gruppo industriale investire nel mercato del calcio che risente di squilibri e incertezze sul piano finanziario? Il mercato è stato svilito. Quelli che valevano 120 milioni come Koulibaly ora non si riescono a vendere per 70. Lui ha reso poco ma il mercato si è sgonfiato”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Di Marzio
“Napoli con il 4-2-3-1? Con Osimhen non è che si possa avere un’alternativa, lui deve giocare. A prescindere dal fatto che sia forte ma è uno che la porta la vede, tiene la squadra su perché è un grande contropiedista. Anche sul dialogo e sui movimenti è uno bravo. Il modulo con lui andrebbe bene ma manca un esterno a destra che sappia fare entrambe le fasi, come Hateboer dell’Atalanta. Oltre a Fabian Ruiz in mezzo al campo ci vorrebbe qualcuno di piede buono, anche giovane. Può servire un giocatore alla Tonali. Uno forte in tal senso è Douglas Luiz dell’Aston Villa. Il Napoli può giocare tranquillamente anche con il 4-3-3, il 4-4-2 o il 4-3-2-1 con Fabian Ruiz e Zielinski trequartisti, l’unico problema è la partenza di Callejon. Osimhen esterno a destra? No, lui è una punta centrale.

Mertens? Non puoi tenerlo fuori. Lui potrebbe giocare dietro con Osimhen prima punta. Allan? Un peccato, negli ultimi tempi non ha giocato ma nella Nazionale brasiliana è un titolare. Per me è stato venduto a poco, anche se oggi aveva meno mercato dell’anno scorso. Io non so cosa sia successo tra lui e la società ma resta un giocatore forte, temperamentale.

Danilo Barbosa? Non è un under. Nazionali? Siamo in un momento particolare, dobbiamo considerare anche il COVID-19. Spero che tra qualche mese esca un vaccino, che possa tamponare la situazione. Adesso in campionato non possiamo portare la gente allo stadio. Milik alla Roma o alla Juventus? Per me lui andrà alla Roma e Dzeko alla Juventus. Il Napoli non credo che prenderà i soldi che vorrebbe prendere”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fabio Mandarini, giornalista

“Maksimovic? Vuole restare senza dubbio a Napoli. C’è sicuramente un problema di ingaggio sul rinnovo, c’è distanza tra domanda e offerta. quando tornerà dalla Nazionale, dovranno fare una riunione, perché il Maksimovic visto dopo il lockdown è stato un giocatore importante per il Napoli, cominciava anche a dare una certa tranquillità alla difesa. Chiaramente è successo qualcosa, classiche situazioni di trattative. Ora la situazione è in fase di stallo. Ha richieste in Premier League ma non ha intenzione di lasciare Napoli.

Milik? È la capitale degli attaccanti del mercato in Italia. Quando deciderà di accettare la Roma poi libererà Dzeko per la Juventus. Under piace molto al Napoli, così come Veretout che potrebbe essere l’erede di Allan. La priorità del Napoli in questo momento è cedere, non credo che sia imminente l’acquisto di un centrocampista. Quando uscirà Milik arriverà un esterno d’attacco come Under, potrebbe quindi esserci un’uscita di Ounas e Younes. Il tedesco sta valutando qualche pista in patria”.

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