Gli interventi di Bortolo Mutti, Francesco Marolda e Marco Bellinazzo a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Bortolo Mutti, allenatore.
“Marcare a zona o a uomo nei corner? Sono scelte che si fanno in base a quello che si guarda, scelte tecniche che si fanno. A volte chiaramente a volte hai vantaggi e a volte paghi lasciando liberi giocatori molto bravi a colpire di testa. Dal mio punto di vista condivido a volte certe situazioni, specie sulle palle da fermo laterali. In altre penso più a una zona mista.
Atalanta in questo momento superiore al Napoli? Mi aspettavo un Napoli ovviamente competitivo perché il lavoro fatto era di prospettiva. Poi tra infortuni e COVID-19 gli azzurri – come altre squadre – sono stati martoriati. L’Atalanta ormai è una squadra attrezzata, pure nei cambi e nelle individualità. Impianto di gioco molto collaudato ed efficace, per cui sì l’Atalanta è superiore al Napoli”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Francesco Marolda, giornalista.
“Silenzio stampa? Magari è stato messo per evitare che Gattuso combinasse altri pasticci per sé stesso e gli altri, o per evitare che i calciatori diano risposte imbarazzanti. Non ricordo però un silenzio stampa che a Napoli sia servito a qualcosa. Qualcuno anzi avrebbe il dovere di spiegare qualcosa, magari chiudere tutti può sembrare soltanto una fuga dalle responsabilità. Perché il Napoli sta rendendo al di sotto delle possibilità? Penso che il Napoli abbia una buona rosa e faccio anche fatica ad accusare una squadra di scarso carattere. Sono mancate un paio di cose importanti, cioè avere un progetto di gioco definitivo e le motivazioni importanti nei momenti importanti. Il Napoli molte volte la partita non se la gioca e io vorrei capire perché. Vedo fare degli errori a calciatori anche con grandi esperienze”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista.
“Napoli fuori dalla Champions League per il secondo anno di fila? Sarebbe esattamente quello che non deve accadere. Ora il Napoli si trova nella situazione in cui è costretto ad andare in Champions almeno 2 anni in ogni triennio. Altrimenti o si fa il mercato con le plusvalenze senza però indebolirsi oppure bisogna ridimensionare il monte ingaggi e il costo del lavoro, andando quindi verso una diversa situazione. E questo francamente è quello che si prospetta, anche per altri club.
Senza entrare troppo negli aspetti tecnici bisogna essere molto chiari sulla dimensione del Napoli. Il Napoli non è riuscito a crescere in questi anni dal punto di vista economico. Ha meno di 150 milioni di ricavi all’anno, escludendo plusvalenze. Questo lo rende la quinta forza in Italia dopo Juventus, Inter, Milan e Roma. Ovviamente quindi ci sono davanti squadre che per bacino e forza d’utenza sono superiore e poi c’è un competitor. Lazio e Atalanta però dal punto di vista sportivo sono riusciti a fare molto meglio. I bergamaschi hanno scout molto bravi e un vivaio importante che ha garantito plusvalenza. Quello è un modello che il Napoli avrebbe dovuto seguire almeno 7-8 anni fa, creando una forte garanzia per il club. Bisogna quindi decidere, forse anche un po’ tardi, che ruolo bisogna avere nel calcio fino al 2030. Però è il caso di decidere perché altrimenti si possono prendere decisioni affrettate.
Prevista una perdita in bilancio al giugno 2021? A meno di plusvalenze importanti o rilevanti, sì. Il Napoli ha liquidità importante ma è una polizza assicurativa che vale soprattutto per la proprietà. Quando esaurirà la risorsa, il rischio sarà quello di entrare in un circolo negativo di ridimensionamento proprio negli anni di creazione della Super Champions”.

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