Fedele: “Spalletti? Non si poteva trovare di meglio, prima si era convinti di avere un Messia”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Fedele, dirigente.

“Osimhen a fare il muro? Con un po’ di ritardo…ho visto che Spalletti cura molto l’aspetto tecnico e la postura. Ulivieri chiamò Thuram e gli disse di correre meglio per arrivare sul pallone. Il ragazzo rimase stranito, era un Campione del Mondo. Poi però gli diede ragione, arrivava sulla palla prima e con meno difficoltà. E Spalletti in tal senso è un allievo di Ulivieri. Osimhen ha bisogno di spazio ma molte non te lo danno e non bisogna fare la bella statuina. Deve cominciare a essere sensibile con la palla e dare spazi al Zielinski di turno per la finalizzazione. Non devono andare in attacco in 7 per difendersi in 4.
Spalletti non mi sorprende, prima si era convinti di avere un Messia che dal ginnasio aveva fatto da autodidatta. Spalletti è allenatore da tanti anni, in grandi piazze. Non si poteva trovare di meglio. Lo stesso Sarri è un allievo di Spalletti. All’inizio c’era scetticismo e pure un velo di ironia ma è uno che non ha paura e che sa di calcio. Con un terzino sinistro e un mediano il Napoli può lottare per i primi posti. In difesa siamo coperti, specie se tengono Malcuit.
Che differenze ci sono tra il 4-2-3-1 di Spalletti e quello di Benitez? Qui c’è più ordine tattico e più attenzione a difendersi rispetto all’attacco. In quello di Gattuso si trovavano dei buchi enormi. Tatticamente è più italiano e coperto. Zielinski? Giocatore determinante per il Napoli, nessuno può fare quello che fa lui. Ceduto a 50 milioni? Io ci penserei. Magari si accende e spegne ma risolve le partite.
Non ho mai detto che Icardi aveva preso casa a Napoli, lo appresi da un altro giornale. Chi prenderei a centrocampo? Zakaria o Koopmeiners. Mario Rui? Ha un piede educato ma nella fase difensiva lascia a desiderare, mi sembra più un giocatore da 5 a centrocampo che da 4 dietro. Malcuit ha grande velocità ma è un po’ stralunato. Lobotka? Ha trovato la forma fisica, giocatore ordinato. Spalletti dice che Demme può fare il Pizarro? E’ come paragonare una sciarpa di lana a una cashmere. Lobotka magari ha un tocco in più ma è maggiormente educato.
Koulibaly? So che vuole rimanere. Insigne? Si può trovare una formula ma se lui eventualmente pensa a un altro contratto eccezionale come ha fatto Donnarumma allora si troverà altro senza patemi”.

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