EDITORIALE – Campionato 2021/22 -3, come parte il Napoli di Spalletti

Il Campionato 2021/22 è alle porte, mancano infatti solo tre giorni all’inizio della nuova avventura delle venti squadre di serie A. Sabato 21 agosto il via ai primi anticipi. Gli azzurri, come ricorderete, invece esordiranno domenica 22 allo Stadio Maradona, alle ore 20,45, affrontando la nuova arrivata compagine del Venezia che torna nella massima serie dopo un ventennio. Ma come parte il Napoli di Spalletti ? Finora la squadra titolare è quasi la stessa della passata stagione, sono partiti solo Bakayoko, per fine prestito, Maksimovic ed Hysaj per scadenza contrattuale. Ma molto probabilmente andrà via anche il difensore greco Manolas, in procinto di tornare ad Atene. E’ arrivato, però alla corte dell’allenatore di Certaldo Juan Jesus, sua vecchia conoscenza. Inoltre sono tornati alla base Ounas e Malcuit , il cui futuro, tuttavia, è ancora incerto. Rispetto allo scorso anno, oltre al nuovo tecnico in panchina, ci sarà il ritorno, seppur parziale del pubblico allo stadio. Una componente da non sottovalutare perchè il tifo dei napoletani è stata sempre un’arma in più. L’ex Gattuso, nel campionato passato ha sfiorato per un pelo il piazzamento in Champions League, sfumato solo all’ultima giornata, inspiegabilmente con il Verona. Ora Luciano Spalletti ha l’ingrato compito di centrare questo obiettivo che manca da due anni e che ha ridimensionato il budget da investire sul mercato. Le amichevoli disputate nel precampionato hanno dato, come sempre, non tante indicazioni definitive. Sta di fatto che il Napoli è ancora in fase di rodaggio, pur se qualcosa di abbastanza positivo si è visto. Però è apparsa chiara l’intenzione di Spalletti di fare a meno di quel gioco lezioso pieno di passaggetti in fase di impostazione. Attualmente il pallone viaggia più veloce, passando dai due difensori centrali, al giocatore di riferimento più basso della zona mediana del campo. Nelle gare contro Bayern Monaco e Wisla Cracovia il Napoli ha adottato un 4-1-4-1 ordinato, con Lobotka perno centrale e d’interdizione tra le due linee. Ma il passaggio al 5/3/2 si è rivelata la mossa giusta per mandare in totale confusione i tedeschi. I difensori bavaresi hanno perso ogni riferimento, regalando agli azzurri due reti in un minuto. Contro l’Ascoli, invece Spalletti ha schierato il rombo di centrocampo, infatti il Napoli si è sistemato molto alto con un 4-4-2 basato sugli esterni, Politano e Insigne, dietro alla punta Osimhen. In tal modo c’è stata la netta sensazione che Spalletti stia insegnando ai suoi come gestire avversari differenti in maniera differente. Ai nastri di partenza la formazione partenopea viene annoverata tra quelle squadre che si contenderanno un posto tra le prime quattro,, traguardo chiesto anche dalla società al neo tecnico azzurro, che di imprese simili ne ha compiute tante in passato. Buon Campionato a tutti!

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