Gli interventi di Antonio Giordano, Fabrizio Biasin e Gaetano Fedele a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Insigne? Le dinamiche di una trattativa vanno accettate. Penso che passerà tutto dicembre anche, non vedo spiragli per chiuderla prima. E penso che sia lunga dopo, non sarà una decisione facile per Insigne. Andare via ma dove? Cambiare dal punto di vista umano sarebbe un’altra storia. A quel punto se bisogna dare uno strappo con te stesso e il Napoli lo puoi fare soltanto per una delle grandissime come Real Madrid, Barcellona, PSG, le due di Manchester o il Bayern Monaco. Oramai Arsenal e Tottenham non rientrano più in questo novero.
Quindi, siamo sicuri che da queste squadre arriverebbe l’offerta giusta? Siamo sicuri che Insigne voglia andare a mettersi in discussione in un posto in cui deve ambientarsi e imparare una nuova lingua a 31 anni e in cui, peraltro, sarebbe Insigne tra gli altri? Al Bayern c’è Lewandowski, al PSG Messi ma si può scegliere, ai due Manchester lo sappiamo, al Barcellona c’è la storia. Insigne non può vivere da normale, deve avere una sua dimensione prossima a quella stellare e quella stellare gliela dà Napoli.
Non mi piace il calciatore che assilla l’arbitro, già sono in confusione da soli. Secondo me bisogna introdurre il VAR a chiamata, così arbitro e VAR si svegliano. A meno che non vogliano svegliarsi per dimostrare di non aver sbagliato, sbagliando quindi una seconda volta. I rigori si danno perché ci sono. Su Osimhen è fallo, nessuno se n’è accorto, ci sta che non l’abbia visto Ayroldi ma non che non la veda il VAR, non lo perdono questo.
Cosa c’entra Boga con Insigne? Niente. Infatti non è detto che se va via Insigne devi prendere un replicante. Non vedo giocatori che gli somiglino in maniera disinvolta. Ayroldi distratto? Ci sta, Osimhen cade perché colpito e l’arbitro ha un uomo davanti a sé. Il problema è perché non l’ha visto il VAR. Dobbiamo aprire la categoria dell’uomo VAR: va creata una categoria che risponda a questi requisiti e che sia brava.
Esterno? Mandava resta il primo nome. Cambiato qualcosa nel mio rapporto con De Laurentiis? No, assolutamente. Con Benitez mi andò di lusso ma non mi disse niente De Laurentiis. Conceicao? E’ stata un’idea maturata immediatamente dopo la fine del campionato, poi evidentemente evaporata. Prima di ufficializzare situazioni che vengono tenute nascoste è necessario che ci siano i contratti. L’idea sembrava avesse preso corda. I nomi al momento erano di Allegri e Spalletti. Poi venne fuori anche Conceicao. Dal punto di vista personale e professionale non è cambiato nulla”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Biasin, giornalista.
“Per il lavoro fatto nell’ultima estate mi è parso che tante squadre abbiano aumentato le loro ambizioni. Ci sono partite più belle, la mentalità è diversa da parte degli allenatori che badano poco a conservare e molto più ai 3 punti. La pausa fa peggio a tutti, l’ennesimo stop spezzetta il campionato e non è mai un bene, anche perché poi gli allenatori in pratica devono ricominciare da capo. Bisogna ritrovare gli automatismi e l’alchimia. Sul lungo periodo si deve trovare uno slot dedicato alle qualificazioni ma ormai tutti si sono abituati. Insigne? Francamente non credo che possa andare all’Inter. Economicamente avrebbe anche un senso perché lo prenderesti a zero però non vedo Insigne altrove rispetto a Napoli. Ma poi nel 3-5-2 non trovo una collocazione ideale. Prima di andare a prendere un giocatore difficile da sistemare ci penserei due volte”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gaetano Fedele, agente.
“Napoli-Verona? Sicuramente bisogna entrare nella mentalità che vincere tutte le partite non è possibile. Queste curve fanno parte di un Giro d’Italia che mi auguro sarà vinto alla fine. Con il Verona ci si aspettava una vittoria per arrivare a San Siro con più tranquillità. In più vedo che le squadre stanno iniziando a conoscere il Napoli e a giocare in una certa maniera. Osimhen? A volte va in difficoltà e il Napoli dev’essere bravo a trovare altre soluzioni. Contro il Verona era una partita sporca, se la vincevi magari pensavi fosse l’anno buono ma pareggiandola può emergere un po’ di paura. In ogni caso non bisogna essere uterini nel bene o nel male. Gli scontri diretti non vanno mai persi perché hanno poi una serie di problematiche psicologiche che durano per un paio di settimane. Bisogna andare a San Siro ma per non perdere. L’importante è non fare passi falsi con le medio-piccole. Koulibaly? Al momento è imprescidibile ma anche lui a volte commette errori. Lui fa dare tanto agli altri nei momenti specifici. I gol o si prendono su errore o su un talento degli avversari. Juan Jesus ha fatto una buona gara ma la coppia di difensori titolare è un’altra”.

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