EDITORIALE DEL LUNEDI’. Napoli chiamato all’esame Bologna; basta con questi alti e bassi

Editoriale. Dopo la bruttissima eliminazione dalla Coppa Italia, ad opera della Fiorentina, oggi, il Napoli è chiamato all’esame Bologna, una gara fondamentale per il futuro di questa squadra che, attualmente, sta vivendo troppi alti e bassi, alternando partite brillantissime come quelle di Milano e Torino, a gare disastrose come Empoli, Spezia e Fiorentina in Coppa. Spalletti ha l’obbligo di chiamare a raccolta i suoi ragazzi per mettere fine a questa altalena di risultati. Ad inizio stagione i tifosi partenopei, si erano illusi che il Napoli potesse competere per vincere il titolo, viste le ottime prestazioni fornite e le tante vittorie di seguito conquistate. Poi, all’improvviso, complici, gli infortuni e la pandemia c’è stata un‘inversione di tendenza spaventosa  che ha sottratto punti importantissimi nella lotta al vertice. Un vero peccato, poiché era impensabile che gli azzurri potessero incappare in due k o interni di fila contro due formazioni nettamente inferiori che che hanno accumulato fuori casa , sconfitte a destra e a manca, quali le due provinciali di cui sopra. Oggi, al Dall’Ara, questa storia deve finire una volta per tutte. Contro i felsinei ci si attende una partita completamente opposta a quella vista al Maradona pochi giorni fa. La piazza vuole una squadra attentissima, sicura di sé, grintosa e cattiva, agonisticamente, proprio come quella ammirata al Meazza e allo Stadium. Come si può cambiare da una partita all’altra rappresenta un vero mistero. Ora come ora, bisogna inculcare alla squadra la mentalità vincente che, recentemente, ha latitato molto, eppure il Napoli vanta calciatori non di primo pelo, con carattere e personalità che però, in molte gare, non sono riusciti ad esprimere. Stasera è la volta buona che si possa sovvertire questo andazzo, almeno questo è l’auspicio della tifoseria azzurra che non merita altre umiliazioni.

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