Gli interventi di Andrea Agostinelli, Enzo Bucchioni e Fabrizio Vettosi a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Andrea Agostinelli, opinionista.
“Non credo che Spalletti giocherà a 3 dietro contro l’Atalanta. Se stanno bene Lobotka e Anguissa giocheranno loro, più uno tra Fabian Ruiz e Zielinski. Al momento darà il privilegio alla forza fisica e non alla tecnica. Il Napoli non è Osimhen dipendente ma non ci è molto distante. Però se fosse così non ci sarebbe chance di vincere lo Scudetto. Al Napoli serve fisicità: in questo campionato la preparazione fisica è la cosa più importante. Le qualità tecniche del Napoli non si discutono. Se il Napoli avrà una preparazione atletica accurata e starà bene con le gambe, il Napoli può fare anche il miracolo. Sotto il profilo tecnico il Napoli non è secondo a nessuno.
Anguissa è la chiave del grande campionato del Napoli. Con 14 milioni oggi prendi uno di Serie B, serve come il pane lui al Napoli”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista.
“Siamo qui a chiederci cosa sarebbe stato il Napoli senza infortuni. L’assenza di Osimhen in particolare è stata determinante perché lui è trascinante. L’attualità dice che il Napoli è ancora lì a lottare con il Milan, certamente l’Inter può tornare ma ora la vedo molto in difficoltà. La squadra perfetta in questa Serie A non c’è, il campionato non ha trovato una protagonista e la marcia è stata sempre altalenante. Il Napoli è condizionato molto dagli infortuni, il Milan non è una squadra perfetta ma questi 1-0 possono far più paura rispetto a quando magari il Milan giocava in maniera più brillante e poi magari le perdeva. Mi sembra che la squadra abbia acquisito maturità. Ibrahimovic peraltro può dare un carisma determinante nel finale. Certe partite del calendario sono più difficili di quelle che sembrano, si tratta di dichiarazioni fatue. A tutte è mancata la continuità. Osimhen? Giocatore con caratteristiche uniche, prima apriva gli spazi e ora si è messo in proprio. Segna con continuità, peccato che non ci sia a Bergamo ma il Napoli ha dimostrato durante la sua assenza di avere altre soluzioni. Immagino il ricorso ai piccoletti e un gioco diverso. Se arrivasse un’offerta dall’estero di dimensioni non rifiutabili non mi meraviglierei di una cessione”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Vettosi, economista.
“Offerte dai fondi per il Napoli? Ovviamente la mia non è la risposta di De Laurentiis ma a mio avviso, per il modello di business, il Napoli può guardare al futuro anche da solo. Per com’è fatto il mercato del calcio italiano il Napoli può tranquillamente andare avanti da solo perché tutto è basato sulla componente sportiva, con gli altri ricavi che derivano dalle normali attività commerciali. Nel calico non sono importanti i ricavi ma sono importanti gli utili, perché consentono di reinvestire. La Juventus invece si è dimostrata poco virtuoso, perché ha avuto tanti ricavi ma tante perdite. Certo, se il Napoli vuole guardare in futuro a una competitività sportiva e aziendale di dimensioni diverse, fa bene a valutare le opzioni di partnership con investitori nel prossimo biennio-triennio, mettendo dei pilastri per una vocazione internazionale. Sicuramente è una valutazione che De Laurentiis starà facendo. Il Napoli è un’azienda attrattiva, sia per il suo marchio che per attrattiva finanziaria. De Laurentiis non vuole vincere? Non sono affatto d’accordo, l’azienda vince quando è sana. Vincere uno Scudetto o non vincerlo significa semplicemente una differenza di ricavi di circa 10 milioni. Non capisco perché, per via dell’ego dei tifosi, il Napoli dev’essere a rischio, poi in carcere ci vanno gli amministratori. Si può vincere su entrambi i fronti, si vince con l’organizzazione e non con i soldi. De Laurentiis venderà il Napoli o il Bari? Io penso che con il Napoli possa avere una soddisfazione massima a livello economico, il Bari ha più potenziale. Se io fossi in lui, venderei il Napoli e terrei il Bari. Quanto vale il Napoli? Dovrei valutarlo di nuovo, diciamo che potrebbe essere intorno ai 500 milioni di euro”.

 

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