LE PAGELLE DEGLI AZZURRI – Nel Napoli che rinuncia a giocare a calcio, tutti male

Meret 5.5 – Posizionato male sul pareggio della Roma, per il resto non è chiamato a grossi interventi.

Zanoli 5 – Non riesce mai a difendere adeguatamente sul suo lato e l’atteggiamento difensivista di Spalletti ne limita anche l’apporto offensivo.

Rrahmani 5.5 – Non va oltre l’ordinaria amministrazione.

Koulibaly 5 – Con qualche intervento di prepotenza dà l’impressione di essere sempre il solito muro, poi però nella sua partita emergono anche tanti errori in fase di impostazione, un’eccessiva irruenza, una immotivata propensione offensiva e l’impressione di non riuscire più a guidare adeguatamente la retroguardia.

Mario Rui 6 – L’unico sufficiente degli azzurri. Ci mette, almeno lui, tanta grinta unita ad una buona padronanza tecnica nei passaggi.

Anguissa 5.5 – Nei due di centrocampo si trovava a meraviglia, nell’incomprensibile passaggio al centrocampo a tre, voluto da Spalletti, si trova meno a suo agio quando dovrebbe appoggiare la manovra offensiva.

Lobotka 5.5 – Unico punto di riferimento in mezzo al campo della squadra, oggi soffre un po’ nella fase di non possesso. Dopo l’infortunio, comunque, si sente la sua mancanza.
(Zielinski 5 – Entra svagato e molle come al solito.)

Fabiàn 4.5 – Non è informa, e lo si è capito, ma comunque da interno di centrocampo non sembra né carne né pesce. Non aiuta la manovra offensiva e non fornisce contributo valido nemmeno in fase di impostazione.
(Demme 5 – Non dà alcun tipo di contributo nei minuti finali. probabilmente non tocca nemmeno palla)

Lozano 5.5 – Inizia bene, con intraprendenza e discreta qualità. Cala però nella ripresa, un po’ perché innervosito, un po’ perché poco e mal servito dai compagni, in costante modalità ultra-difensiva.
(Elmas 6 – L’ostracismo di Spalletti nei suoi confronti è inspiegabile. Gli vengono continuamente preferiti giocatori che da settimane passeggiano per il campo, quando lui almeno fisico e voglia ce la mette sempre, pur venendo continuamente schierato fuori ruolo)

Osimhen 5.5 – Ormai Spalletti ha deciso che debba essere servito solo con palle lunghe alla viva il parroco, e lui, solo e senza appoggi, poco può fare.
(Mertens s.v. – Pur di non farlo giocare a fianco di Osimhen, come chiede da mesi tutta la piazza, lo inserisce al posto del nigeriano, togliendo di fatto l’unico riferimento offensivo nei minuti finali, servendo sul piatto d’argento il comodo forcing finale alla Roma)

Insigne 6 – Segna il rigore e cerca di dare la scossa ai compagni con qualche accelerazione estemporanea. Poi, anche lui, sembra capire l’andazzo ed aspettare solo la solita sostituzione rinunciataria di Spalletti.
(Juan Jesus s.v. – Il suo ingresso non serve a mantenere il risultato. Probabilmente la prossima volta il mister proverà ad inserire un altro portiere).

Spalletti 4 – Sbaglia tutto quello che poteva sbagliare. Continua con arroganza a rifiutarsi di inserire Mertens alle spalle di Osimhen, lasciando ancora una volta isolato il suo attaccante. Continua a rifiutarsi di giocare a calcio, impostando le partite su un’anacronistica palla lunga sperando che Osimhen faccia il miracolo. Continua a tenere fuori giocatori in forma (Elmas, Mertens su tutti) mantenendo in campo giocatori palesemente in difficoltà. Mantiene poi un atteggiamento difensivista e rinunciatario, quasi come ad ammettere limiti della propria squadra più grossi di quelli reali. Condisce tutto, poi, con sostituzioni autolesioniste, che non correggono, anzi peggiorano, l’errata disposizione iniziale della squadra. Continua, quindi, lo scarso rendimento interno della squadra, di cui il mister non può rendere conto, nonostante il “traguardo” della qualificazione Champions.

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