Gli interventi di Antonio Corbo e Paolo Specchia a Radio Marte

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista
“Il Napoli è l’azienda di De Laurentiis, se ha introdotto un qualcosa di nuovo ha curato i suoi interessi. Gli ho regalato una settimana alla Spa, per fargli fare un bagno di normalità, visto che è sempre sopra le righe. Ha tutti i difetti di chi decide da solo, non soffre da solo perché quando le cose non vanno bene soffrono tutti.
Nella comunicazione lo considero irrituale, negli atteggiamenti inconsueti. Sa essere sia generoso che avaro, a seconda delle circostanze. Alla fine ha sempre i conti in ordine, anche nella vita.
Parlai con un direttore di banca appena De Laurentiis prese il Napoli e mi disse che era uno che ha la fiducia delle banche.
Il Napoli non ha vinto lo scudetto perché la squadra si è dimostrata fragile di carattere. Al Napoli è mancato un leader come Reina. Gli azzurri hanno avuto tantissimi infortuni, non si sono ben capite le motivazioni e nessuno ne parla. Bisogna fare di tutto perché siano sensibilmente meno.
Ci sono stati dei meriti di Spalletti, indiscutibili, ma nelle tre partite decisive ha commesso tanti errori. Non ha avuto capacità di creare motivazioni in quelle partite. Nel calcio ognuno può pensarla come vuole, però ci sono i numeri: tutti i giocatori dell’attacco, tranne due, hanno segnato molto meno dell’anno scorso. Gli unici che hanno migliorato il loro bottino sono stati Osimhen e Mertens, quest’ultimo doveva giocare più spesso.
Bisogna andare avanti e fare qualcosa di importante per il prossimo anno. Pagare meno gli ingaggi è corretto. Per ora sono arrivati due giocatori, gli altri nomi li abbiamo letti sui giornali ed è ancora da verificare. Bisogna ricordare che De Laurentiis compra solo dopo aver venduto. Spero che si serva anche della competenza di Giuntoli e non agisca da solo”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Paolo Specchia, allenatore
“Barak e Deulofeu potrebbero andare bene. La sottopunta, abituata a dare una mano al centrocampo, ha caratteristiche più simili a quelle di Barak, mentre Deulofeu è più una seconda punta. Barak mi piace tanto, è fisico e molto alto.
Ghoulam è già da un paio d’anni che non giocava, avere di nuovo un terzino con Mario Rui può essere utile. Bisogna vedere se Olivera e Mario Rui possono coesistere.
Spalletti deve abituare Mario Rui a fare un esterno alto offensivo, visto che il portoghese ha un bel piede.
Brekalo è esterno alto offensivo, rapido e bravo nel tiro. Anche lui difetta in centimetri e fisicità, ma è un grande giocatore. Secondo me, lascerà il Torino perché ha grandi aspirazioni.
Mario Rui è molto duttile e dinamico, inoltre, è funzionale per diversi sistemi. Merita di giocare in questo Napoli.
Zielinski, che è capace di colpi sublimi e poi sparisce senza dare contributi, da molto meno di Mario Rui”.

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