EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Napoli da 10 e lode, battuto anche il Bologna della bestia nera Thiago Motta

Editoriale del Lunedì. Ennesimo successo degli azzurri, ieri, nel tardo pomeriggio allo stadio Diego Maradona, tornato a riempirsi come un uovo alla stregua dei tempi addietro, a spese del Bologna, per 3 a 2, dopo un match altalenante e sofferto in cui il Napoli ha mostrato qualche sbavatura di troppo nel reparto arretrato. Sfatato anche il tabù Thiago Motta che, finalmente, è capitolato a Fuorigrotta dopo gli exploit in passato con lo Spezia. Il risultato che consente di tornare in cima alla classifica, malgrado l’ottima prestazione dei felsinei, va stretto alla compagine di Spalletti che si è divorato tantissime palle gol e colpito due legni che gridano vendetta. A questa squadra non possiamo che assegnare in pagella un bel 10 e lode, dall’alto delle sue dieci vittorie di fila tra campionato e Champions League. I partenopei hanno superato persino la corazzata Real Madrid, fermatasi a nove. Protagonisti assoluti del successo Osimhen e Lozano, subentrati nel corso della ripresa ed autori delle reti decisive per il risultato finale del match.  In gol anche Juan Jesus, che diventa il quindicesimo marcatore del Napoli.  Dicevamo delle distrazioni difensive dell’undici dell’allenatore di Certaldo, che con l’assenza di Rrahmani, ha incassato ben cinque reti in tre gare. Ieri giornata storta del portiere Meret, colpevole sulla seconda realizzazione degli ospiti e indeciso in più di un’ occasione. Molti tifosi, sui social, hanno ricominciato a crocifiggere il giovane estremo difensore azzurro, invocando nuovamente l’acquisto di un portiere. Il buon Alex ha sbagliato, tuttavia non merita le tante critiche subite, è un uomo e come tale può commettere un errore, del resto finora si era comportato benissimo. Se volessimo mantenere la tendenza a censurare tutti coloro che sbagliamo dovremmo criticare anche Politano e Lozano che, sotto porta, hanno letteralmente mancato dei gol già fatti. Probabilmente, nella scorsa stagione, un match del genere, con lo svantaggio iniziale, i pali colpiti e le occasioni sprecate, il Napoli lo avrebbe perso, viceversa, in questa stagione, gli azzurri stanno dimostrando tanta qualità, tanta voglia di vincere e soprattutto individualità eccellenti. Ennesima grossa prestazione di Kvatskhelia, un’ira di Dio, che ha fatto vedere i sorci verdi ai difensori avversari. Il georgiano potrà ancora migliorare col tempo e diventare un autentico campione. Dunque in testa al campionato troviamo nuovamente lo squadrone di Spalletti dopo la parentesi Atalanta. Le antagoniste potranno mai fermare il Napoli? Al momento sembra proprio di no. Cinico, dominando o soffrendo, dando spettacolo o subendo, in tutti i casi, il risultato, nelle ultime dieci gare, in entrambe le competizioni, non cambia. Naturalmente non si può pretendere che i partenopei vincano sempre, però sembra che si avvertano dei segnali del destino che promettono rose e fiori, almeno se lo augurano i milioni di sostenitori azzurri sparsi nel mondo. Contro i rossoblù  il Napoli ha incassato i tre punti in palio in maniera diversa dalle precedenti: ha approcciato alla gara alla grandissima, creando molto come sempre, mancando solo la rete, dopo pochi minuti, per sfortuna, con il portoghese Mario Rui, il quale con una magnifica azione ha centrato la traversa.  Per il Bologna un pizzico di rammarico per non essere riuscito a mantenere il prezioso 2 a 2 che avrebbe significato un punto d’oro sul cammino della salvezza. Ma tant’è, i ragazzi di Spalletti hanno più che meritato la vittoria che mantiene alto il morale in vista della difficilissima trasferta di domenica prossima all’Olimpico, contro la Roma di Mourinho. Un nuovo esame da superare a pieni voti.

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