Il Napoli risponde nel momento più complicato dell’era Conte, quando serviva una prova di carattere e di appartenenza. Dopo settimane di dubbi e tensioni, la squadra ha rialzato la testa con una prestazione da grande, ritrovando quello spirito che lo scorso anno lo aveva portato a vincere lo scudetto.
Sono stati proprio i “vecchi” del gruppo a trascinare: esperienza, compattezza, orgoglio. Il Napoli ha mostrato ‘cazzimma’ e intelligenza tattica, una solidità che ha ricordato il calcio del miglior Trapattoni. Nel cuore della partita, il rigore di De Bruyne — poi costretto al cambio per l’ennesimo guaio muscolare — e il ritorno di McTominay nel suo ruolo naturale hanno segnato la svolta. Il centrocampista scozzese, finalmente libero di inserirsi, ha trovato il gol e spaccato l’equilibrio. Sarà un caso che con l’uscita dal campo di De Bruyne, lo scozzese si è espresso sui livelli dello scorso anno?
Resta, però, l’ombra degli infortuni: troppi, troppo simili. La preparazione fisica torna nel mirino, mentre Conte dovrà interrogarsi anche sulla gestione dei cambi, arrivati ancora una volta in ritardo. Neres e Buongiorno, ormai sulle gambe, hanno lasciato il campo solo quando era inevitabile.
Vittoria preziosa, dunque, con un Napoli chr si è rialzato, ma per restare in piedi serviranno equilibrio, questa compattezza, coraggio e una rosa fisicamente pronta a sostenere le tante partite che bisognerà affrontare.
di Vincenzo Letizia