Come Diego tra ’86 e ’87: coppa prima dello scudetto. Così Napoli tifa Higuain

«Io come Maradona, Mondiale e poi scudetto». Convinto, non presuntuoso. Così Gonzalo Higuain alla Gazzetta il 12 febbraio. Da allora Napoli sogna che il Pipita ripeta le gesta del Pibe de Oro, che dopo il trionfo di Messico 1986 conquistò il primo tricolore della storia azzurra. Una storia che, appunto, potrebbe ripetersi. Di conseguenza, esattamente come per Argentina-Germania all’Azteca, a Napoli si tifa per la Seleccion. Basta fare un giro in centro per accorgersi di quante bandiere dell’Argentina siano appese ai balconi. Da ieri, poi, una miriade di venditori ambulanti ha iniziato a smerciare magliette albicelesti col 9 di Higuain. Nei vicoli, il boato per il gol del Pipita contro il Belgio è stato paragonabile a quello del San Paolo. Del resto, Gonzalo ci ha messo poco per entrare nel cuore dei tifosi. Il bottino della prima stagione è stato entusiasmante: 24 reti e 12 assist. Le lacrime nel giorno dell’uscita dalla Champions e il fatto che abbia stretto i denti nonostante un problema alla caviglia destra per giocare la finale di Coppa Italia, hanno fatto capire quanto Higuain tenga a vincere. Napoli non chiede altro e per questo si è spaventata quando dalla Spagna rimbalzavano voci di un interesse del Barcellona. Messi stravede per Higuain e il Pipita dinanzi alla prospettiva blaugrana ha usato frasi di circostanza. De Laurentiis, però, ha svelato di aver blindato Higuain con una clausola rescissoria da 100 milioni e il Barça ha deciso di puntare su Suarez, ragion per cui il Pipita ha ringraziato Messi e declinato l’invito. I tifosi azzurri e Benitez aspettano Higuain per il preliminare di Champions (andata tra il 19 ed il 20 agosto). Arriverà in tempo, ma col fiato corto visto che solo domani inizierà le sue vacanze. Anche per questo il Napoli si terrà stretto Zapata fino a fine agosto. Intanto, una città intera è stretta attorno a Higuain (ma anche a Fernandez, Andujar e a Lavezzi, per anni idolo di Fuorigrotta). Se l’Argentina vincere il Mondiale, da queste parti sarà come un presagio.

La Gazzetta dello Sport

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