Albiol, Koulibaly, Britos: il Napoli prepara il bunker

Gli è bastato dare uno sguardo alle statistiche di fine campionato per capire perché il suo Napoli è arrivato terzo, piegato dallo strapotere della Juventus e dalla continuità della Roma che l’ha preceduto in classifica. In generale, Rafa Benitez ha dovuto fare i conti con la maggiore potenzialità delle prime due classificate in serie A ma, rileggendo i numeri finali della stagione passata, ha potuto constatare i grandi limiti della difesa, di un reparto che soltanto in campionato ha incassato 39 reti, 16 in più dei bianconeri. A differenza dell’attacco che non ha sofferto il confronto: soltanto 3 reti in meno dei campioni (80 Juventus, 77 Napoli). Uno studio più approfondito dimostra che i difensori napoletani hanno concesso 52 occasioni pericolose agli avversari, contro le 29 degli juventini. Un divario evidente, come i tiri concessi: 458 Napoli, 381 Juve.
Primo acquisto Cifre alla mano, dunque, l’allenatore spagnolo s’è presentato a De Laurentiis, a fine campionato, e gli ha prospettato la necessità di ingaggiare per migliorare i risultati sia in Italia che in Europa un difensore importante, che potesse contribuire a dare maggiore solidità a quel settore. L’intesa tra i due è stata immediata, e l’acquisto del giovane Koulibaly è servito a migliorare la fase difensiva. Nelle quattro amichevoli disputate fin qui, il Napoli ha incassato soltanto una rete (contro i greci del Kalloni) e Benitez ha avuto la possibilità di provare insieme Albiol e Koulibaly, traendone indicazioni senz’altro positive, tant’è che i due saranno titolari nel preliminare di Champions League, a scapito di Federico Fernandez per il quale è arrivata un’offerta dello Swansea che il club sta valutando.
Nuovi equilibri A Dimaro, Benitez ha insistito molto sulla fase di non possesso palla per accelerare l’intesa tra i compagni di reparto. Si è lavorato anche per dare un maggiore equilibrio alla difesa, impiegando Marek Hamisk qualche metro più indietro insieme con Inler. Inoltre, il tecnico ha voluto sperimentare Britos sulla fascia sinistra, lì dove agiva nel Bologna. Ed i risultati non l’hanno deluso, almeno finora. In area, la fisicità di Albiol e Koulibaly dovrebbe limitare le giocate di testa, mentre il ritorno di Zuniga e Ghoulam sugli esterni servirà a arginare la spinta avversaria.
Porta ok Anche dal portiere sono arrivate notizie positive: il completo recupero di Rafael tra i pali ha ridimensionato le preoccupazioni per l’addio di Reina, che è tornato a Liverpool e dal Liverpool è stato ceduto al Bayern. Il portiere brasiliano e Koulibaly rappresentano il meglio che il Napoli sta esprimendo in questo periodo, in attesa dei primi impegni ufficiali. A cominciare da un playoff di Champions che il Napoli non può e non vuole sbagliare, soprattutto dopo la delusione dello scorso anno, quando i 12 punti raccolti in un girone difficilissimo non erano stati sufficienti per centrare il traguardo degli ottavi.

La Gazzetta dello Sport

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