Napoli, è tornato re Higuain. Il Pipita: «Adesso voglio vincere»

higuain presentazioneÈ la Napoli estrema quella che viene qui a vedersi Ghoulam che fa riscaldamento, si esalta per uno stop di Luperto, applaude i torelli a metà campo. Capiamo i papà, ancora di piu i ragazzini a caccia di autografi, a stupire sono le donne che, quando riaprono i negozi, invece di fare shopping corrono al campo a vedersi gli allenamenti. A questo popolo Aurelio De Laurentiis deve spiegazioni, dopo mezzi tweet, proclami smozzicati, programmi distillati a interlocutori privilegiati. Prima ancora che cominci la presentazione ufficiale, un tifoso gli chiede se sia vero che Higuain ha rinnovato il contratto. Lui se la cava con una mezza battuta, che non sembra una vera conferma. Intanto la gente si gode il Pipita mentre si allena a parte col preparatore atletico, ogni passaggio sotto la tribuna un ovazione. Sono passati due rigori (quello sbagliato contro la Lazio e l’altro nella finale di Copa America contro il Cile) e sembra non sia cambiato nulla. Higuain si è ripreso la ribalta, la perde – suo malgrado – Hamsik che infortunatosi al mattino non partecipa alla seduta pomeridiana, nel giorno del suo ventottesimo compleanno, festeggiato dai tifosi con una scritta sulla sabbia sotto la tribuna «Auguri 17». Quando si dice la cabala, e qui siamo a Napoli, sia pure in Trentino…
CONSACRAZIONE Ma l’arena vera è un’altra, quella in piazza, davanti a oltre duemila persone. E qui il presidente sceglie a sorpresa un profilo basso e lascia spazio a un emozionatissimo Sarri, travolto dagli applausi («pensavo di essere nato a Napoli per errore, invece mi sbagliavo»). Fra i giocatori ovazioni per Reina, l’uomo del grande ritorno, già diventato Peppe («sono contento di essere tornato a casa»). Maggio, all’ottava stagione, orgoglioso di un record («ho passato un terzo della mia vita qui»). Valdifiori mostra equilibrio («nessuna emozione, mi sono inserito bene»). Poi eccolo il più atteso, Higuain. E parla senza ombre sul futuro («Voglio fare una grande stagione e vincere qualcosa»). Infine capitan Hamsik infiamma la piazza («Napoli è la mia seconda casa»). Quando parte l’«oi vita oi vita mia», la piazza impazzisce, si unisce al coro la moglie di De Laurentiis.

La Gazzetta dello Sport

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