Milan, Mihajlovic: ”Con l’Atalanta è la gara della svolta”

MILANO – In una settimana ha ritrovato fiducia ed entusiasmo. Ora il Milan di Sinisa Mihajlovic non vuole più fermarsi. Dopo le vittorie su Sassuolo, Chievo e Lazio i rossoneri affronteranno sabato sera a San Siro l’Atalanta per assaporare, almeno per una notte, il quarto posto difeso dal Napoli e quell’Europa che da queste parti manca ormai da troppo tempo. Così il tecnico, alla vigilia del match con gli orobici, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Ora ci sono meno critiche e più applausi, ma serve più equilibrio nei giudizi. Non eravamo scarsi prima, non siamo fenomeni adesso. Questi risultati non arrivano dal nulla, bensì dal lavoro quotidiano in cui crediamo molto. Dobbiamo restare umili e con i piedi per terra. L’equilibrio è fondamentale. Domani è la gara più importante d’inizio stagione. Potremmo salire in classifica”. L’allenatore rossonero rivolge anche un appello ai tifosi definendoli “fondamentali. Vorremmo che facessero il tifo come una volta, ma dobbiamo trascinarli noi. I ragazzi ultimamente si meritano lo stadio pieno. Ora dobbiamo continuare cosi’. Contro la Lazio abbiamo dimostrato che possiamo vincere e divertire contro tutti”.

MI ESALTO CON PIU’ PRESSIONE – Il clima è più sereno, ma a Mihajlovic va dato il merito di aver gestito al meglio il momento difficile. “A me la pressione piace. Ho lasciato la panchina della nazionale serba per questo. Più pressioni ci sono, meglio è  –  spiega il tecnico rossonero -. Anche da calciatore era così. Non soffro le pressioni, anzi riesco a rendere al meglio. Non mi piace una vita piatta. Preferisco sia un po’ più movimentata”. Nove punti nelle ultime tre gare e adesso le prime della classe sono distanti appena 5 lunghezze. “Ho perso uno scudetto con 11 punti di vantaggio e ne ho vinto uno rimontandone 9. Si gioca adesso e poi vediamo l’ultimo mese. Sapevamo che i risultati sarebbero arrivati, eravamo convinti di questo, ma per tornare al vertice ci vogliono tante gare come quelle contro la Lazio. è questo l’obiettivo che vogliamo avere. Senza rabbia e determinazione non si vince. Non dobbiamo guardare la classifica ora. Anche un mese fa dicevamo che con qualche risultato utile si tornava in alto  –  ha spiegato in conferenza stampa -. Siamo stati bravi a recuperare e adesso siamo in un posto di classifica che ci meritiamo. Non abbiamo mai rubato nulla in queste prime 11 partite. Poi recupereremo qualcuno durante la stagione. Il nostro obiettivo sono le prime tre posizioni e se vincessimo domani la vittoria sarebbe una svolta. Pensiamo comunque partita dopo partita. Poi ci sarà la sosta per recuperare energie fisiche e nervose”.

IPOTESI CAMBIO MODULO  –  Mihajlovic ha parlato anche di moduli, il 4-3-3 ha funzionato, ma non c’è nulla di definitivo. “Il 4-4-2? Vediamo. Prima recuperiamo i giocatori e poi decidiamo. Con il 4-3-3 stiamo facendo bene. Nella storia e nel dna del Milan si gioca con due punte. Non ci fasciamo la testa. Per adesso andiamo avanti così, poi ci penseremo”. Dopo la vittoria in casa della Lazio sono arrivati tanti elogi, anche da gente come Arrigo Sacchi, che ha fatto la storia della società rossonera. “Le parole di Sacchi dopo la gara con la Lazio mi hanno fatto piacere. A me ed alla squadra. Poi ripeto, bisogna essere equilibrati nel dire le cose. Prima si facevano pochi gol su piazzato, ma quest’anno siamo migliorati. In entrambe le fasi, abbiamo subito solo un gol su calcio d’angolo. Noi proviamo molto le palle inattive in settimana. Bisogna lavorare anche sulla concentrazione e convinzione dei giocatori. Abbiamo giocatori che tirano bene e che saltano bene”.

ANCORA DUBBI SULLA FORMAZIONE  –  Per quanto riguarda la formazione da opporre domani all’Atalanta, Mihajlovic ha ancora qualche dubbio: “Sicuramente Alex e Bertolacci non sono recuperabili, mentre Bonaventura è squalificato. Tutti gli altri sono disponibili, ma ci sarà da valutare Montolivo nell’allenamento di oggi. Domani affrontiamo una squadra tosta che gioca bene. Non possiamo prendere sottogamba l’Atalanta. Stimo Reja, un gran signore, ma domani farò di tutto per batterlo. Ci mancano giocatori, ma quelli che li sostituiranno faranno bene. Siamo un gruppo unito, in grado di fare bene. Mi dispiace per Bonaventura, stava facendo la differenza. Dispiace perché era la sua ex squadra. Ho comunque dei sostituti che faranno la loro parte. Non sono preoccupato. Domani non dobbiamo sbagliare l’atteggiamento  –  ha proseguito Mihajlovic -. Cerci? Sta migliorando gara dopo gara. Deve trovare la continuità durante la settimana. è sempre stato questo il suo problema. Poi il resto viene da sé. E’ uno dei pochi che salta l’uomo in Italia. Non poteva essersi dimenticato di giocare a calcio e ora sta facendo bene”.

HONDA SE VUOLE PUO’ ANDARSENE – Mihajlovic  poi mette a tacere chi non è contento di scaldare la panchina. “Quando uno sta al Milan deve stare bene, se vuole andarsene può andare. Honda mi sembra che abbia avuto la possibilità di giocare. Nessuno è indispensabile, non abbiamo nè Maradona nè Messi in squadra. I giocatori che giocano meno devono allenarsi duramente durante la settimana  –  ha aggiunto l’allenatore -, altrimenti non avranno mai la possibilità di giocare. Non se la devono prendere con me se giocano meno, ma con sè stessi. è il campo che parla. Su Diego Lopez ho detto che ultimamente non l’avevo visto bene, ma che lo stimo molto, ha giocato in condizioni non perfette e non ha accampato scuse. è stato uomo e lo aspetto. Non tolgo nulla a Donnarumma. è un gioiello del Milan e il futuro del calcio italiano che si sta confermando bene”. Poi Mihajlovic ha parole importanti anche per Luiz Adriano. “Bacca sta facendo la differenza, ma volevo complimentarmi con Luiz Adriano che sta facendo benissimo anche a partita in corso. I suoi 2 gol ci hanno regalato 6 punti e non lo dimentico. è un giocatore importante che si sta comportando bene e allenando con molta voglia. Adesso va così e mi dispiace, ma poi potrà avere più spazio”.

milan ac

serie A
Protagonisti:
sinisa Mihajlovic
Fonte: Repubblica

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