Rigori dubbi per il Napoli, Palermo: il gol c’era

NAPOLI-CROTONE
Lasciano un po’ perplessi i due rigori concessi da Mariani al Napoli. Se il primo trova comunque sostegno nel gesto di Sampirisi, che viene superato dal dribbling di Insigne e si arrangia mettendogli un braccio davanti al busto, il secondo sembra davvero più una caduta autonoma di Hamsik che un fallo di Diussenne: detto questo forse un minimo contatto c’è e dalla posizione di Mariani sicuramente sembra più netto del reale. Da controllare anche il sospetto fuorigioco dello stesso Hamsik, forse in linea, forse appena oltre, questione che non si pone.
Poco convincente anche la gestione disciplinare dell’arbitro quando prima risparmia a Rog il secondo giallo – pestone involontario ma vistoso su Stoian che gli aveva sofffiato il pallone – e poi invece ammonisce Crisetig per un fallo non certo più grave, nemmeno dal punto di vista tattico, su Hysaj. Nicola protesta e viene allontanato, mentre Sarri pensa bene di sostituire Rog.
Da segnalare anche il mancato recupero nonostante le 6 sostituzioni nella ripresa. Una prassi che a volte viene seguita dagli arbitri quando le partite sono ormai chiuse. Discutibile peraltro, considerati i potenziali cartellini e anche i gol, nella pur remota ipotesi che a fine stagione conti la differenza reti.

PALERMO-ROMA
L’episodio più importante in avvio quando Nestorovski segna il gol del possibile vantaggio concludendo quasi dalla linea di fondo e approfittando di una papera di Szceszny. E’ tutto inutile però perché si alza la bandierina dell’assistente Preti: all’inizio non c’è alcun fuorigioco, ma poi c’è il dubbio sull’eventuale tocco di Alesaami che renderebbe punibile Nestorovski. Evidentemente – questo spiega il ritardo nella segnalazione – Preti ne chiede conferma a Rocchi da cui arriva una risposta affermativa. Ma la nostra lente dimostra che Alesaami sfiora soltanto il pallone senza toccarlo. Gol buono.

INTER-ATALANTA
In avvio ancora sullo 0-0 Spinazzola protesta per un sospetto mani di D’Ambrosio in area su cross dalla sinistra. Braccio largo e deviazione evidente, sembra di mano ma manca un replay per avere la certezza.
L’Inter passa in vantaggio con Icardi – non c’è nessun interista in fuorigioco nell’occasione – sugli sviluppi di una punizione dal limite conquistata dallo stesso Icardi e battuta da Banega. L’argentino scatta – anche qui in posizione regolare – su un lancio di Medel e si lancia verso l’area: prima dell’ingresso Toloi lo sgambetta, Irrati sceglie di limitarsi al giallo, considerando evidentemente possibile il recupero di Spinazzola. Ma se si ferma l’immagine un attimo prima che Icardi cada si capisce che forse era più opportuno il cartellino rosso.
Giallo anche per Berisha che stende Icardi (rigore chiarissimo): o Irrati considera in questo caso chiara l’occasione da gol, e correttamente non estrae il rosso perché il portiere cerca il pallone, oppure l’ammonizione è per aver fermato un’azione pericolosa. Dalla prossima stagione, coerentemente, in questo caso il giallo diventerà nullo, novità che tra l’altro a volte si vede già applicare.
Sul 6-1 episodio da rivedere in area dell’Inter: Caldara conquista un pallone spiovente e viene contrastato da D’Ambrosio. L’atalantino va a terra e chiede il rigore, dal replay si vede che D’Ambrosio lo tocca sul piede ma poi Caldara si lascia cadere da solo e in ritardo.
Anche a Milano, come a Napoli, sei cambi nella ripresa ma partita chiusa senza recupero d’accordo con gli sconfitti.

FIORENTINA-CAGLIARI
In avvio protesta Kalinic che cade nell’area del Cagliari: su un cross da destra l’attaccante viola prende il tempo a Pisacane che accenna una trattenuta per il braccio. Assomiglia al primo rigore concesso al Napoli, qui l’arbitro lascia correre.

PESCARA-UDINESE
Poco dopo la mezz’ora annullato un gol al Pescara: sul cross di Bovo, Cerri stacca in area e batte Karnezis, ma al momento dell’assist è oltre tutti i difensori. Giusta la segnalazione dell’assistente di Celi.

Fonte: SkySport

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