Dramma Astori, cosa succederà questo lunedì

Lo aspettavano alle 9.30 per la colazione nella sala ristorante dell’albergo “La’ di Moret” di Udine, sede del ritiro della Fiorentina in vista della gara con l’Udinese. Quando non lo hanno visto arrivare, lui che era molto preciso, un massaggiatore è andato a cercarlo in camera e lo ha trovato senza vita. Cosi si è scoperta la morte di Davide Astori,31 anni, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale. L’ultima persona a incontrarlo è stato il portiere della Fiorentina, Marco Sportiello, ieri intorno alle 23.30, quando il capitano, come si è appreso, stava bene. I due hanno giocato alla play station, come spesso accade nei ritiri tra giocatori. Subito dopo il rinvenimento, i dirigenti della Fiorentina hanno telefonato ai genitori del giocatore, a Bergamo, per avvertirli della tragedia. E contestualmente hanno anche avvertito la compagna, che si trovava a Firenze e dalla quale Astori due anni fa aveva avuto una bimba.

L’autopsia

Immediata è scattata anche l’indagine giudiziaria: alcuni dirigenti della Fiorentina, compagni di squadra e altri sono stati sentiti dalle forze dell’ordine che hanno poi riferito al pubblico ministero titolare dell’inchiesta. Il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo: “L’idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali”, ha detto, osservando però che “è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato senza segni premonitori”. Oggi saranno messi insieme tutti gli elementi emersi dalle varie dichiarazioni raccolte e verrà disposta l’autopsia sul corpo del giocatore, che da ieri alle 12.30 è all’obitorio Santa Maria della Misericordia di Udine. Nel pomeriggio di domenica la compagna di Astori e i genitori con il fratello avevano raggiunto le celle mortuarie dell’ospedale per il riconoscimento del corpo.

Era nato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, il 7 gennaio del 1987 . Mancino, difensore centrale cresciuto nel vivaio del Milan che lo aveva scovato appena 14enne dal Ponte San Pietro. I prestiti a Pizzighettone e Cremones e poi la prima esperienza importante della sua carriera, 6 stagioni dal 2008 al 2014 con la maglia del Cagliari (174 gare, 3 gol e le prime convocazioni in Nazionale). Nell’estate del 2014 passa in prestito alla Roma che brucia sul tempo la Lazio. Una stagione in giallorosso (24 gare, 1 gol) e poi il passaggio alla Fiorentina con cui disputa 91 partite (le ultime da capitano), segnando 3 reti. Lunedì, come ha rivelato il presidente onorario viola Andrea Della Valle, avrebbe dovuto firmare il rinnovo di contratto per chiudere la carriera con la maglia viola. In Nazionale complessivamente 14 presenze e una rete. Il giocatore verrà omaggiato a Wembley il prossimo 27 marzo, in occasione dell’amichevole tra Inghilterra e Italia

Una domenica senza calcio, così ha deciso il Commissario Straordinario del Coni Giovanni Malagò. Rinviata subito Udinese-Fiorentina. Successivamente, una volta diffusa la notizia del decesso si è deciso di rimandare anche l’anticipo delle 12.30 Genoa-Cagliari (Astori aveva giocato 6 anni nel club sardo) e poi tutto il resto delle gare di Serie A, incluso il derby di Milano delle 20.45. I club si ritroveranno questa mattina in Lega per decidere le date dei recuperi. Due opzioni sul tavolo:
Far giocare le partite rinviate il 14 marzo, giorno in cui verrà recuperata anche Juventus-Atalanta, ad eccezione per ò di Atalanta-Sampdoria e Milan-Inter (perché i rossoneri il 15 marzo sono impegnati nel match di Europa League contro l’Arsenal). 2) Far giocare tutte le gare il 9 maggio e spostare la finale di Coppa Italia fra Juventus e Milan a dopo la conclusione del campionato

Fonte: SkySport

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