Gli interventi di Alfonso De Nicola, Fabio Galante e Carmine Esposito a “Il Sogno Nel Cuore”

Alfonso De Nicola a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Spalletti il migliore in circolazione. Spero Adl mi chiami, vorrei tornare al Napoli. Vi spiego perché Insigne si è affidato a Pisacane

“Spalletti al Napoli è stata la scelta migliore, l’unico allenatore davvero bravo sul mercato – queste le parole di Alfonso De Nicola, ex medico sociale del Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -.Allegri? Mi sarebbe piaciuto, ovunque è andato ha vinto, ma ha fatto una scelta diversa. Bisogna dire che anche Adl ha fatto una scelta in linea col grande lavoro che ha compiuto in tutta la sua gestione del club, stando attento al bilancio e garantendo la serenità alla società, che è sana e perbene come il suo presidente. La rosa c’è, chi dice che ci sarebbe bisogno di intervenire nel ruolo del terzino sinistro non conosce Ghoulam che, secondo me, recupererà al 100%. Faouzi, oltre che un gran calciatore, è un grande uomo: di tutto il gruppo azzurro è stato l’unico che mi ha chiamato quando è morta mia madre. Meriterebbe tanto, ma nella vita non sempre vanno avanti i meritevoli. Insigne? Non mi aspettavo che sarebbe diventato così forte e maturo. È difficile diventare profeta in patria, ma lui ci è riuscito grazie alle sue doti di campione che Dio gli ha donato. La scelta di abbandonare Raiola ed affidarsi a Pisacane è sintomatica del fatto che lui voglia restare a vita al Napoli a vita. Eriksen? Col defibrillatore che gli hanno impiantato, in Italia non potrà più giocare, ma credo che avrà grosse difficoltà a giocare ovunque. È un miracolo che oggi sarà dimesso, a soli sei giorni di distanza da quando è morto in campo, e complimenti a Kjaer per la freddezza che ha avuto. Saper fare certe manovre non vuol dire riuscire ad essere in grado di praticarle anche in situazioni di emergenza. Nazionale? Sono ottimista per natura, dunque dico che vinciamo l’Europeo. L’unico limite che c’è è a centrocampo con Verratti, Jorginho e Barellache, fisicamente, perdono qualcosa, dunque bisognerà stare attenti ai calci piazzati. Infortuni? Il calcio è uno sport traumatico e, se ci aggiungi il fatto che si sta giocando da un anno e mezzo senza sosta, i calciatori sono arrivati al limite. Chiamata del Napoli? Mi sento spesso con Aurelio, ma non abbiamo mai parlato di lavoro. Spero mi richiami, ci tornerei di corsa”.

Fabio Galante a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Ho giocato con Spalletti ed è colui che mi ha spinto all’Inter, scelta azzeccata del Napoli. Ronaldo il fenomeno diceva sempre…

“Il Napoli, con Spalletti, non poteva fare scelta migliore. Dopo che è andato via Gattuso era difficile prendere un allenatore del suo calibro – queste le parole di Fabio Galante, osservatore dell’Inter ed ex calciatore, fra le tante, dell’Empoli di Luciano Spalletti, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Luciano è un maestro di calcio, un grande professionista molto meticoloso. L’ho avuto come compagno di squadra ad Empoli, ma è l’uomo che mi ha spinto ad accettare l’Inter. È un fuoriclasse nello studiare gli avversari e preparare le partite. Andrà d’accordo con Adl perché sono due uomini molto intelligenti. So che sarebbe contento se il presidente non gli vendesse nessuno e gli comprasse un terzino sinistro. Emerson Palmieri sarebbe l’ideale per lui. Prospetto un gran campionato del Napoli. Voglio fare i complimenti a tutta l’Inter per lo Scudetto vinto e meritato. Conte ha continuato il progetto iniziato da Spalletti, ed è stato bravissimo a fare gruppo. Adesso la situazione si è un po’ inceppata, ci sono problemieconomici, ma la proprietà resta solida e sono sicuro che arriverà un fondo od un partner importante a dare una mano. Certo, dare continuità al progetto tecnico sarebbe stato meglio, ma Simone Inzaghi ha fatto molto bene alla Lazio. La scelta di Conte di andar via è stata presa di comune accordo con la dirigenza. Sappiamo tutti com’è Antonio, non è la prima volta che, pur avendo un contratto in essere, decide di andar via. È un grande allenatore, ha vinto tanto e ha valorizzato tanti calciatori, ma se è andato via è perché qualcosa non gli è piaciuto o non ha avuto le giuste garanzie. Gattuso? Sinceramente non ho capito cos’è successo a Firenze. Anche Dionisi, che aveva un contratto con l’Empoli, ha lasciato la squadra toscana per accasarsi al Sassuolo. Sembra quasi una moda che gli allenatori facciano saltare contratti come se nulla fosse. Alla mia epoca, e non parlo di tanti anni fa, bastava una stretta di mano per raggiungere un accordo, e quell’accordo veniva rispettato da entrambe le parti fino alla fine. Un saluto doveroso, oggi, vorrei farlo a Boniperti: ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero al Torino; una volta mi raccontò di aver approvato il mio acquisto alla Juventus prima che andassi all’Inter. Quello era un calcio più romantico, il vero calcio dei tifosi. Quest’anno, con gli spalti vuoti, è stato un calcio sterile. Durante tutto l’anno abbiamo commentato insieme le partite in privato – riferendosi al conduttore Luca Cerchione, ndr – e ti ho sempre detto che quello a cui stavamo assistendo non era il vero calcio. Ronaldo il fenomeno, quando in allenamento qualcuno faceva una giocata, diceva ‘poi vediamo se sai farla anche domenica di fronte a 80’000 spettatori’”.

Spalletti, Carmine Esposito a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 StationRadio: “Esalterà Insigne, Lozano e Politano. Che errore Bernardeschi all’Europeo. Ero in auto per trasferirmi al Napoli, poi…

“Matrimonio Spalletti-Napoli è fantastico, perché lui è un toscano atipico, molto più napoletano di tanti napoletani – queste le parole di Carmine Esposito, ex attaccante, fra le tante, dell’Empoli di Luciano Spalletti, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Il carattere di Luciano, la sua personalità, sono un valore aggiunto, a patto che il presidente lo lasci lavorare. Ha una voglia di fare bene davvero incredibile. Il connubio tra Spalletti ed il pubblico napoletano sarà spettacolare, perché lui fa esaltare i tifosi, e questo sarà fondamentale nell’anno della riapertura degli stadi. Cura bene la fase difensiva, ma il suo forte è il lavoro sugli attaccanti. Da punta, mi piacerebbe tornare indietro nel tempo per poter giocare ancora sotto la sua gestione. Insigne verrà esaltato dal tecnico toscano, al pari di Lozano: se il messicano capirà le richieste che gli verranno fatte da Luciano, esploderà definitivamente. Anche Politano si divertirà e, sinceramente, non ho capito perché Mancini non lo abbia convocato per gli Europei. Per me, se ci fosse stata meritocrazia, Matteo sarebbe con la Nazionale, in questo momento, al posto di Bernardeschi che, detto francamente, non è più quello di Firenze. Un aneddoto sulla mia carriera? Quando ero all’Empoli firmai per il Napoli, poi saltò tutto mentre ero in auto con la mia famiglia, pronto a partire. Avevo preso già casa, poi la società si tirò indietro ed andai a Firenze. Probabilmente anche pesò anche la volontà dell’Empoli di prendere qualche soldo in più. È il più grosso rammarico della mia carriera, magari ci ritornerò in altre vesti”.

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