Gli interventi di Andrea Agostinelli, Mimmo Caso e Stefano Fiore a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, ex allenatore del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Quale modulo potrebbe agevolare il rendimento di Osimhen? “La differenza tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 è davvero sottile. Nel primo caso Zielinski si trova più vicino ad Osimhen e può offrirgli un apporto notevole. Il motivo per il quale spesso Victor è da solo è legato ai movimenti degli esterni, i quali tendono ad allargarsi piuttosto che avvicinarsi al nigeriano. Attualmente il Napoli è partito bene, ha sbagliato soltanto la gara con il Lecce”. Pensiero sulle big di Serie A in queste prime giornate? “Tutte le squadre hanno riscontrato qualche difficoltà. Atalanta e Roma non sono club da primo posto eppure sono in vetta. Alcune big, quindi, hanno fatto fatica e non sono a bottino pieno, poiché non sono riuscite ad avere continuità. Sarebbe inutile dare dei giudizi affrettati. La campagna acquisti del Napoli è stata comunque ottima, anche se la partenza di Koulibaly ha lasciato un vuoto. È stato giusto voltare pagina e avviare un nuovo ciclo, sono positivo per quanto concerne il club azzurro”. Manca un’alternativa ad Anguissa? “Ndombele viene da un campionato importante, deve, tuttavia, ambientarsi alla Serie A. Non ha disputato un’ottima prestazione con il Lecce, ma anche l’intera formazione non ha brillato”. Cosa c’è da aspettarsi da giovani come Zerbin e Gaetano? “Sono ragazzi di qualità, il tecnico dovrebbe tenerli in considerazione. Giocheranno sicuramente di meno rispetto allo scorso anno, ma è uno step necessario per la loro carriera”. Giudizio sulla Lazio di Sarri? Che gara sarà con gli azzurri? “Sarà una partita spettacolare, entrambe le squadre hanno calciatori importanti. Sarà un match aperto. Osimhen e Luis Alberto potrebbe risolvere la sfida con delle loro giocate”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Mimmo Caso, ex calciatore, tra le tante, di Napoli, Inter e Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Commento sulla gara tra Lazio e Napoli? “Per quello che hanno dimostrato, sono due squadre che prediligono una certa filosofia calcistica. Sono impressionato dall’avvio di stagione degli azzurri, soprattutto per la scelta di Spalletti di affidare le chiavi del centrocampo a Lobotka. È un calciatore imprescindibile, detta i tempi di gioco della squadra campana. Con il Lecce i partenopei, però, hanno sciupato una buona ccasione. Il turnover è fondamentale, ma forse non avrei preso determinate decisioni nella gara con i pugliesi. Dal canto loro, i biancocelesti sono partiti bene, anche se hanno avuto un atteggiamento tattico differente in questo inizio di stagione. La Lazio resta una squadra in salute. I punti persi con la Samp, tuttavia, potrebbero pesare durante il corso dell’annata. All’Olimpico si disputerà una grande partita”.
È presente un vice-Lobotka nella rosa azzurra? “Non credo, Stranislav è unico. Ognuno possiede determinate caratteristiche. Lo slovacco è il fulcro del gioco del Napoli, la sua assenza crea tanti problemi. Per creare un vice-Lobotka servirebbe un robot…”. Quale modulo potrebbe valorizzare le caratteristiche di Osimhen? “Victor ha l’obbligo di essere un vertice alto ed un riferimento per gli inserimenti degli esterni. Quest’ultimi, tuttavia, non amano tanto questo taglio… Resta centrale nel gioco del Napoli, nonostante questa funzione ricoperta. È un finalizzatore importante per il Napoli: è forte di testa, ha rapidità e progressione. Può migliorare ancora tanto, ma dovrà dimostrare il suo valore nella coralità del gioco azzurro”. Ricordi di Lazio-Campobasso? “Momento glorioso dei biancocelesti. Ma ho vissuto anche momenti bui alla Lazio. Sono ricordi indelebili, soprattutto per I tifosi capitolini. Era una squadra che ha scritto una pagina fondamentale della storia di questa squadra. Fascetti, allenatore dell’epoca, mi schierò da libero, non avrei pensato di svolgere questo ruolo. La passione e la voglia di far emergere quel club… questi sono ricordi bellissimi”. Come percepisci questo momento complesso per il calcio italiano? “Purtroppo c’è poco coraggio per lanciare giovani di qualità. Miretti ha dato dimostrazione in due partite di poter mostrare il proprio valore. Non capisco perché il calcio italiano non abbia il coraggio di puntare su questi talenti. In questi anni, l’Atalanta forse è stato l’unico club con un florido settore giovanile. Perché non imitare un modello come la Dea? Anche l’operato di Corvino del Lecce è stato fantastico, è un personaggio che cavalca sempre l’onda calcistica in base alle proprie competenze. Tra i giovani italiani attualmente non è facile scovare nuovi talenti, è necessaria tanta competenza. Spero in un’inversione di tendenza”.
Commento sulla Fiorentina di mister Italiano? “Il tecnico ha grandi idee, ha mostrato un bel calcio. Chapeau, è uno dei migliori allenatori attualmente in circolazione, soprattutto per la sua filosofia calcistica. I viola hanno disputato un’ottima partita con il Napoli e proposto un calcio straordinario. Il club può fare strada in Serie A”. E l’Inter? Parte favorita per lo scudetto? “L’anno scorso ha commesso alcuni errori importanti. Nel calcio non si possono perdere occasioni, il club ha buttato tre punti con la Lazio. Manca l’equilibrio dellq grande squadra. Ha la migliore rosa della Serie A, eppure non riesce a dimostrarlo”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Ha rubato l’occhio qualche squadra o un calciatore in particolare in queste prime giornate di Serie A? “Sono le prime battute di campionato, le squadre devono ancora assestarsi. L’impatto di Kvaratskhelia è tra le note positive della Serie A. È un talento, ha avuto un impatto devastante, non era scontato”. Commento sulla Lazio di Sarri? “Si intravede l’impronta sarriana, soprattutto per il modo di stare in campo dei calciatori. C’è rammarico per la partita di Genova, si tratta di due punti persi. I biancocelesti potevano essere più concreti, ma è in questo difetto che si può scorgere il marchio del tecnico italiano. Ci si aspetta una Lazio protagonista quest’anno”. Quali sono i vantaggi e i rischi di giocare all’estero per i giovani italiani? “Dipende dalle esperienze vissute. Ognuna di essere è formativa, soprattutto all’estero. È una vita quotidiana differente, serve tempo per ambientarsi. Dispiace che alcuni bravi calciatori debbano lasciare l’Italia e proseguire il proprio percorso di crescita in campionati diversi dalla Serie A. Non sempre è agevole ambientarsi altrove”. Cos’è cambiato in Serie A negli ultimi vent’anni? “È mutato il modo di fare il calcio, c’è stata un’invasione di calciatori stranieri. Il calcio italiano, dunque, si è impoverito, in particolare dal punto di vista qualitativo. Anche la gestione dei giovani è cambiata, la Serie A non è stata al passo dei cambiamenti. Non si vincono più coppe europee, ed anche la Nazionale non è ancora riuscita a fuoriuscire da un periodo buio”. Qual è lo Stefano Fiore odierno? “È difficile fare dei paragoni, ma da tempo, tra i calciatori del panorama calcistico italiano, mi somiglia tanto Pellegrini della Roma”. Giudizio sull’avvio di stagione dell’Udinese? Cosa pensi di Udogie? “Sottil ha avuto un impatto decisamente positivo, lungo la scia della passata stagione. È stato accolto bene dall’ambiente bianconero, fondamentale è stato trattenere alcuni calciatori di grande valore. Si tratta di una squadra solida. Quest’anno non ci sono stati grossi stravolgimenti, disputerà una stagione tranquilla e tenterà di rientrare tra le prime dieci. Per quanto concerne Udogie, si sta distinguendo in Friuli, è tra i giovani più promettenti”. Pronostico Lazio-Napoli? “Mi aspetto una gara con tanti gol, non escludo un pareggio. Sono le due squadre che propongono il miglior calcio in Italia”.

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