L’AVVERSARIO – Il Sassuolo alla seconda storica stagione in a: mercato ottimo, ma il campo dice altro

Paura di perdere. Solo due tiri in porta in 90′ certificano come il Sassuolo non abbia ancora metabolizzato appieno la batosta con l’Inter, motivo per cui il pareggio con la Sampdoria, il secondo consecutivo in casa in altrettante partite, non è da buttare. Il doppio tentativo ravvicinato di Gabbiadini, dopo pochi secondi, aveva fatto riemergere i fantasmi del passato per Magnanelli e compagni, apparsi, specie nella prima frazione, molto frettolosi nel gestire la palla. Se il reparto avanzato è rimasto ancora a secco, il Sassuolo riparte da una buona solidità difensiva, maturata grazie alla coppia Antei-Acerbi (quest’ultimo al rientro da titolare dopo il brutto male e migliore in campo), apparsa in gran spolvero, e dalle buone giocate di Taider, ma la sensazione è che il cammino verso la salvezza sia ancora molto tortuoso.

Siamo comunque di fronte ad una delle più belle realtà del nostro calcio. Il primo anno in Serie A è stato abbastanza traumatico e a livello societario sono stati commessi diversi errori. Una volta ottenuta l’agognata salvezza, l’obiettivo del club emiliano era quello di consolidarsi: il grosso del lavoro era già stato fatto lo scorso gennaio, quando sono arrivati alcuni giocatori di categoria (Cannavaro, Brighi, Biondini e Sansone su tutti). Quest’estate la dirigenza neroverde ha confermato Di Francesco e ha cercato di colmare quelle che erano le lacune principali della squadra. Il risultato è che ora il tecnico pugliese naviga addirittura nell’abbondanza, con diverse alternative per quasi tutti i ruoli. Gli arrivi di Consigli, Vrsaljko, Peluso e Taider rafforzano la difesa e alzano il livello del centrocampo. Probabilmente manca un giocatore d’ordine in mezzo al campo, ma la qualità è molto elevata qualche metro più avanti: Sansone-Zaza-Berardi formano infatti uno degli attacchi più intriganti di tutta la Serie A, anche se questo inizio di stagione non l’ha ancora dimostrato, considerando che le alternative corrispondono a nomi come Floro Flores, Floccari e Pavoletti.

Passando all’analisi della squadra, certamente il Sassuolo è una squadra con una identità tattica ben definita: il marchio di fabbrica è il 4-3-3 di zemaniana memoria. La squadra neroverde infatti è una provinciale atipica, che cerca sempre di fare la partita, anche quando incontra le grandi.

Per quanto riguarda gli uomini maggiormente da temere, facile pensare a Zaza, uomo del momento grazie alle due ottime prestazioni in Nazionale condite dal gol contro la Norvegia (a cui si deve aggiungere il gol in campionato contro il Cagliari alla prima giornata).
Analizzando il match perso 7-0 contro l’Inter, da un punto di vista dell’atteggiamento, i neroverdi non sono scesi in campo “scarichi” o rassegnati alla sconfitta, anzi, si sono dimostrati sin dai primi minuti propositivi e coraggiosi nell’andare a pressare l’Inter in avanti, alzando molto la linea di difesa e prendendosi quei rischi tipici delle squadre che vogliono imporre la propria partita. Il problema di atteggiamento è stato il voler continuare su questa strada anche quando, dopo due o tre gol , la squadra evidenziava chiaramente la necessità di ritrovare certezze, unità e distanze tra i reparti.

lI secondo e il terzo gol subiti sono quelli probabilmente più preoccupanti da un punto di vista tattico: in entrambe le marcature si può facilmente notare come nella zona centrale a ridosso dell’area di rigore si sia venuto facilmente a creare un tre contro due a favore dei nerazzurri (Icardi-Osvaldo e uno tra Hernanes e Kovacic contro i due centrali neroverdi) che li porta a dialogare e concludere in una zona di campo dove le maglie dovrebbero essere più strette che mai.Nel terzo gol è Magnanelli che si fa sorprendere alle spalle da una palla verticale di Kovacic che mette Hernanes nella condizione di puntare la porta e servire, grazie al movimento ad allargare di Osvaldo, Icardi che segna il 3-0.
In conclusione, la partita dovrebbe essere tatticamente aperta, e ciò potrebbe essere un vantaggio per il Napoli, che soffre molto le squadre che si chiudono, come dimostrano i tanti punti persi in questo avvio di stagione.  Il Sassuolo sarà dunque da prendere con le molle.

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