L’ESCLUSIVA – Raimondo Marino: “Napoli, per il secondo posto sono fiducioso”

Raimondo Marino, messinese di nascita (11 febbraio 1961), ma cresciuto calcisticamente nel Napoli è la faccia pulita del calcio. Maledice il giro di milioni che ruota intorno ad esso “Laddove c’è denaro c’è corruzione, sono aumentati gli ingaggi, è anche aumentata la fame di vittorie e per fame si intende tutto ciò che di sporco si fa per vincere”.

Un mondo quindi diametralmente opposto ai principi che insegni ai ragazzi che alleni.

Sì, alleno gruppi di ragazzi, max 16 anni, e le prime cose che insegno loro sono la lealtà, l’onestà, il rispetto per l’avversario. Chi insulta, va subito sotto la doccia! Anche i genitori, se interferiscono, li allontano immediatamente”.

Marino, difensore centrale, due cicli nel Napoli, dal 1979 all’83, poi una parentesi a Catanzaro e di nuovo in maglia azzurra dal 1984 all’86 nella squadra che fu di un certo Maradona.

 “Giocatori come Diego non ce ne sono più. E non mi riferisco all’aspetto tecnico ma al fatto che anche zoppo uno come lui faceva la differenza.

Per la prima volta da quei tempi, il Napoli lotta per lo scudetto, un pronostico per il finale di campionato…

La vedevo dura già a -3 ora serve un vero e proprio miracolo. Mi duole ammetterlo, ma la Juve è la squadra più completa, non mi stupirebbe affatto se rivincesse per la quinta volta. Tocca ora agli altri club colmare il gap. Il Napoli ha fior di giocatori, Higuaìn su tutti, ma se non hai una rosa ampia alla fine paghi dazio. Se perdi un bomber, un portiere o un difensore, per infortunio o squalifica, come lo rimpiazzi? I bianconeri ora sono senza Dybala e Chiellini ed hanno giocato a lungo privi anche di Khedira e Marchisio eppure sono ancora lassù”.

Il Napoli può temere il ritorno della Roma?

La Roma ha un nuovo allenatore che ha impresso una svolta, ma forse ha cambiato troppo tardi. Qui poi parla anche il mio passato di laziale. Se il Napoli riprende a giocare come sa la Roma resta terza

Pronostici secchi?

I pronostici possono anche essere tutti a favore del Napoli, ma ciò non cambia la mia idea sul primo posto. Per il secondo sono molto più ottimista”.

Le polemiche di oggi c’erano anche quando giocavi tu…

Altroché, bastava vedere come un arbitro si poneva nei confronti di un campione o di un calciatore normale, o delle grandi squadre o delle piccole. Poi non c’è ancora la moviola in campo, a cui sarei favorevolissimo, perché se ci fosse verrebbero sovvertite delle decisioni sbagliate prese in favore di certi club. Ecco perché ai piani alti non la vogliono”.

Marino ha appeso gli scarpini nel 1996 a 35 anni, oggi c’è chi gioca fino ai 40…Premesso che a nessuno fa piacere lasciare l’attività, bisognerebbe essergli nella testa per capire che cosa pretendono da loro stessi. Quindi ci vuole un tecnico di personalità che dica loro – ora non mi servi più –. È dura, ma a questo punto è inevitabile

Un parere sui prossimi Europei…

“Conte farà fatica. Non ha fenomeni, nessuno che da solo può cambiare la partita. La Nazionale rischia di pagare le strategie sbagliate dei club che trascurano i vivai e degli allenatori che si ostinano nei tatticismi. Molti stranieri che giocano qui sono bravi nell’uno contro uno cosa che tra gli italiani sa fare solo Insigne. A parte lui non c’è nessuno”.

Antonio Gagliardi

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